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Spettacoli

Russo rilegge Robin Williams in "L'uomo più arrabbiato di Brooklyn"

Stasera alle 21 nell'anfiteatro Chico Mendes, omaggio dell'attore di Zafferana al genio ribelle di Hollywood

Di Enza Barbagallo

“L’uomo piu arrabbiato di Brooklyn “ è l’omaggio a Robin Williams scritto , diretto e interpretato dal talentuoso attore e regista zafferanese Stefano Francesco Russo (che ha esperienze col Teatro Stabile di Catania e con i grandi nomi del teatro catanese e siciliano ) in scena stasera alle 21 all’anfiteatro Chico Mendes di Giarre.

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«Per me - spiega Russo - è stato un grande maestro di vita e di mestiere e fa parte del mio “mondo" cognitivo e affettivo grazie alla sua capacità di passare di punto in bianco dalla corda comica a quella tragica e dunque a far passare il pubblico dal riso al pianto. Un genio ribelle, tanto per citare una delle sue interpretazioni capace di far diventare tutto “tragicamente grottesco”».

«Ho voluto riproporre in chiave teatrale quello che fu l’ultimo film di Robin Williams, dove sono evidenti gli ultimi bagliori di un genio che da lì a poco si sarebbe spento (l'attore si è suicidato a 63 anni). Qui interpretava il personaggio di Harry Altman il quale viene a sapere che gli restano 90 minuti di vita . Egli così cercherà di recuperare in una corsa frenetica contro il tempo tutti gli errori commessi, in una sorta di "viaggio" all’interno dell’essere umano, all’interno della vita e a seguito di questo improvviso cambio di prospettiva comincia a tastare di persona l’effetto che la morte e il pensiero della morte imminente può avere sull’essere umano. Sarà un susseguirsi di moti dell’anima, rimpianti, rimorsi che lo travolgono e proverà l’incapacità dell’essere umano di sdradicarsi dalla vita , dall’istinto di sopravvivenza».

 

Francesco Russo sarà da solo in scena a interpretare piu di venti personaggi «Interpretare piu personaggi in scena ha a che fare con una forma arcaica del teatro e della sfera immensa delle "giullarate" che Dario Fo ci ha lasciato in eredità. Per esempio “la resuscitazione di Lazzaro” mostrava l’unico attore che si cimenta in questa recitazione corale che gli permette di cambiare atteggiamenti e impostazione vocale».

A scandire i vari momenti le musiche originali di Alessandro Cavalieri. Aiuto regia Rudy Cammarata e assistente (sempre alla regia) Christina Salerno; coreografie di Agata Rainer, scenografia di Stefano Francesco Russo.




 

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