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Spettacoli

Stasera al Bellini l'omaggio a Sant'Agata

Il tradizionale concerto con le composizioni del Cigno catanese e di Haydn

Di Redazione

«Si rinnova anche quest’anno il tributo che il Teatro Massimo Bellini rivolge alla Patrona e offre alla città, inserendosi a pieno titolo nelle celebrazioni che da secoli rievocano il martirio subito dalla Vergine etnea per non rinnegare la propria fede». Così,  commissario straordinario Daniela Lo Cascio e il sovrintendente Giovanni Cultrera, annunciano il concerto che oggi, alle 20,30 vedrà impegnata l’Orchestra del Bellini nel “Concerto in onore di Sant’Agata”, con un programma incentrato su musiche di Bellini e Haydn. Sul podio il maestro Salvatore Percacciolo.

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Come lo scorso anno, a creare l’atmosfera iniziale sarà la suggestione della melodia belliniana: la sequenza dei brani prevede le celebri ouverture operistiche che aprono “Il pirata” e “I Capuleti e I Montecchi”, seguite dalla rara e giovanile Sinfonia in re. Musica profana, certo, ma di un figlio insigne della stessa terra di Agata, «la più grande Santa del Paradiso», come scrive il compositore che alla martire fu profondamente devoto. Senza contare che il nonno e il padre di Bellini furono di professione maestri di cappella e autori di musica sacra, genere in cui anche Vincenzo si sarebbe cimentato agli esordi della sua parabola creativa. Spetta così ancora una volta all’autore di “Norma” rendere per primo omaggio alla santa.


Al rito liturgico appartengono invece “Le sette ultime parole di Cristo sulla croce” di Joseph Haydn, creazione che esalta la Passione del Redentore, in cui s’invera il primo, fondante Martirio della cristianità. E sacrificio e perdono animano il clima della partitura, che ascolteremo nella versione scritta originariamente per orchestra nel 1787, con il titolo enigmatico “Musica instrumentale sopra le ultime 7 parole di Cristo in croce ovvero Sette Sonate con una introduzione ed alla fine un Terremoto”. 
Così il Teatro aderisce alla volontà comune di tenere viva la fiaccola delle celebrazioni agatine, nonostante risultino ancora drasticamente ridotte, visto il perdurare dell’emergenza Covid. A differenza dello scorso anno, per fortuna, l’esecuzione non avverrà a porte chiuse ma con gli spettatori in presenza dal vivo. 


«Il Teatro Bellini - sottolinea Lo Cascio - glorifica la Patrona nell’ambito e nelle modalità della missione musicale che è propria di un ente lirico. L’iniziativa rientra a pieno titolo tra le manifestazioni civiche previste per le feste agatine, che, pur limitate dalla pandemia, rispecchiano l’amore incondizionato della città per una Paladina della Fede universalmente venerata e parte integrante della storia e dei valori del capoluogo etneo». 

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