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Taormina Film Fest, nostra intervista ad Aldo Baglio: «Ecco perché sono tornato in Sicilia, alle mie origini»

Ma presto l'attore tornerà in squadra con Giovanni e Giacomo per un nuovo film del popolare trio

Di Simone Russo

Fuori concorso al Taormina Film Fest è stata proiettata in anteprima nazionale la pellicola “Una boccata d'aria”, il film che vede protagonista Aldo Baglio (senza i suoi storici soci Giovanni e Giacomo). Una commedia brillante e gradevole che si snoda intorno alla nostalgia di ogni migrante nell'avere lasciato la sua Terra. In questo film, che uscirà il 7 luglio nelle sale italiane, insieme ad Aldo un cast strabiliante formato da Lucia Ocone, Giovanni Calcagno, Ludovica Martino e Davide Calgaro. Il film ruota intorno alla storia di due fratelli e una eredità contesa alla morte del padre.

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Salvatore Macaluso detto Salvo è proprietario di una pizzeria a Milano: la moglie Teresa sta alla cassa, il figlio Enzo aiuta a fare le pizze. Ma il locale sta affondando nei debiti, e per uscirne Salvo è costretto a rivolgersi ad un'usuraia. Proprio allora però arriva il messaggio che il padre di Salvo è venuto a mancare e un notaio invita l'uomo a tornare nella nativa Sicilia per dare l'ultimo saluto al defunto e leggerne il testamento. Per Salvo quel testamento potrebbe rappresentare la boccata d'aria tanto sperata, e anche il resto della sua famiglia non sarà contrario ad allontanarsi temporaneamente da Milano: Enzo non vuole fare il pizzaiolo ma il sound designer, la figlia Emma è appena tornata dall'Olanda lasciandosi alle spalle Master e fidanzato. Peccato che in Sicilia trovino Calogero detto Lillo, il fratello con cui Salvo non parla da anni, e che ha altri progetti per l'eredità.

 

Aldo, il suo personaggio lascia Milano per ritornare in Sicilia. Come Salvo, anche lei, dopo tanti anni, è ritornato nella nostra Terra. Come mai?

 

«Ce l'ho fatta. È sempre stato il sogno della mia vita, ritornare qui. Sono ritornato in Sicilia, adesso abito in provincia di Siracusa. Una boccata d'aria, alla mia età, è ritornata in questa meravigliosa Terra e stare con la mia famiglia. Un ritornare alle origini. Un po' quello che succede al protagonista del film. Salvo ritorna in Sicilia perché deve sistemare delle cose. Questa Sicilia provoca un cambiamento positivo. Anche io, come Salvo, ho scelto di ritornare qui e di starci insieme ai miei affetti».

 

Cosa significa, da siciliano, presentare “Una boccata d'aria” all'interno del Teatro Antico di Taormina?

«E' una bella emozione, tra l'altro vent'anni fa abbiamo fatto (con Giovanni e Giacomo, ndr) uno spettacolo in questo teatro ed abbiamo dei bellissimi ricordi».

 

Gli ultimi due anni, a causa della pandemia, il mondo dello spettacolo e della cultura sono stati gravemente danneggiati. Secondo lei, il pubblico ha ancora voglia di ridere?

 

«Un po' l'hanno persa, perché gliel'hanno fatto perdere. C'è stato un forte danno per tutti. Stiamo assistendo alle sale cinematografiche vuote. La gente si è disabituata ad andare al cinema. Prima di questo periodo, avremmo assistito alle sale strapiene, oggi è molto difficile portate lo spettatore al cinema. Questo è un danno che è stato fatto. E' una situazione reale, sotto gli occhi di tutti. Speriamo che piano piano, si recuperi quello che abbiamo perso».

 

Ad Aldo Baglio cosa fa ridere?

 

«Tutto, assolutamente tutto. Sono di bocca buona, mi commuovo di tante cose. Anche delle più stupide. Rido per qualsiasi cosa. Questo periodo non ha compromesso il mio stato critico di essere al di sopra delle cose. Bisogna sempre vedere il comico in qualsiasi situazione, riesco ancora a farlo».

 

In queste ore, sui social sta “girando” la notizia che Aldo, Giovanni e Giacomo stanno lavorando ad un nuovo film che dovrebbe uscire tra qualche mese, cosa ci può anticipare?

«Il film ruoterà intorno ad un matrimonio dei due figli di Giovanni e Giacomo. Ad un certo punto, arrivo nelle loro vita come uno sconosciuto. Ci ritroviamo tramite un amico di loro conoscenza. E' un po come un Hollywood party. Una commedia molto divertente, in cui combino tanti disastri».

 

Il pubblico italiano aspetta con ansia questo nuovo film, finalmente si ritorna a ridere con Aldo, Giovanni e Giacomo...

«Spero proprio di si, mi piace anche l'idea di non fare solamente ridere ma anche di fare pensare. Cerchiamo di fare emozionare anche in qualche altro modo».

 

Dai suoi esordi, negli anni '80, ad oggi, è protagonista in tv, al cinema e in teatro. Dove si sente più “a casa”?

 

«In questo momento mi piace il cinema, mi piace dedicarmi a questa cosa qui. Mi sento più agio nel mondo del cinema. Ovviamente se dovesse venir fuori qualche idea valida, ritornerò con piacere in teatro. Bisogna trovare un momento in cui ci sia il desiderio di ritornare in teatro. In questo momento sento la voglia di raccontare un po' di storie ed il cinema è il posto giusto».

 

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