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Spettacoli

Torna "Vikings" ma 100 anni dopo (e con un altro cast)

"Valhalla" racconta le gesta dei vichinghi un secolo dopo Ragnar Lothbrok e i suoi figli

Di Redazione

«I Vichinghi si preparano a un’invasione». Si andrà alla scoperta della Scandinavia medievale. Ci si muoverà, attraverso il resto dell’Europa del tempo, tra incursioni e spedizioni di vario genere via oceano e attraverso sanguinosi campi di battaglia. Gli amanti del genere non possono perdersela: «Vikings: Valhalla» è una serie tv storico-drammatica che narra le gesta dei vichinghi più famosi della storia. La prima parte dello show debutta il 25 febbraio 2022 su Netflix. Uno spin-off al quale hanno collaborato i creatori della serie originale precedente, Michael Hirst e Jeb Stuart, con lo sguardo rivolto a questi incredibili condottieri ed esploratori senza pari. 

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 E’ ambientata 100 anni dopo Vikings, un secolo dopo le gesta di Ragnar Lothbrok e dei suoi figli: le tensioni tra i vichinghi e i reali inglesi raggiungono un sanguinoso punto di rottura quando i vichinghi stessi si scontrano sulle loro contrastanti credenze cristiane e pagane. Protagonisti il leggendario esploratore Leif Eriksson (Sam Corlett), la sua focosa e testarda sorella Freydis Eriksdotter (Frida Gustavsson) e l'ambizioso principe nordico Harald Sigurdsson (Leo Suter). Questi tre vichinghi iniziano un viaggio epico che li porterà attraverso oceani e campi di battaglia, dal Kattegat all’Inghilterra e oltre, mentre combattono per la sopravvivenza e la gloria. La serie mostra la fine dell’era vichinga, segnata dalla battaglia di Stamford Bridge nel 1066. Il trailer è pieno di azione, sanguinoso e avvincente al punto giusto ed è quello che ci vuole per portare la curiosità degli spettatori al livello massimo. 

 


 Il passo in avanti, cronologicamente parlando, è davvero notevole e ciò comporta l’addio a tutti i personaggi che i fan hanno conosciuto e amato. Il cast è nuovo e ricco, il che evidenzia l’intenzione di offrire una trama complessa e intricata. Grande la ricerca di Michael Hirst per la mitologia dei vichinghi. È stato sceneggiatore di ogni episodio di Vikings ed è stato in grado di mescolare sapientemente storia e drama di pura invenzione, antichi miti e sezioni di script originale. 
 Siamo nell’XI secolo, circa, sul finire dell’era vichinga. L'Europa è in subbuglio e la prima grande era dei vichinghi si appresta a concludersi. Il tutto sotto la pressione della futura corona inglese. Il 1066 è un anno cruciale, segnando la conclusione dell’era pagana in favore della conquista del trono da parte dei normanni. Un avvenimento che conduce alla nascita della struttura monarchica moderna, così come quella parlamentare inglese. Sullo sfondo si dipanano grandi avventure. Trovano spazio alcuni dei vichinghi più famosi della storia di questo popolo, dall’esploratore Leif Eriksson all’impavida sorella Freydis Eriksdotter, da Re Canuto a Re Guglielmo il Conquistatore. La serie si concentrerà su personaggi storicamente noti, tra leggenda e gesta reali e fantasia. Emma di Normandia (Laura Berlin) ha regnato realmente su Inghilterra, Danimarca e Norvegia. Tutto ciò grazie ai suoi matrimoni con Re Canuto e Aetherlred. Di rilevanza, il ruolo di Leif Eriksson (Sam Corlett), celebre esploratore e figlio del vichingo Erik il Rosso. Le saghe leggendarie lo indicavano come primo uomo straniero ad aver raggiunto il Nord America, cinque secoli prima di Cristoforo Colombo. Nella serie spin-off lo vedremo fronteggiare l’Atlantico. Freydis Eriksdotter (Frida Gustavsson) è la figlia di Erik e sorellastra di Leif. Dopo un’aggressione sessuale subita da alcuni vichinghi cristiani, diventa il nuovo capo dell’antica religione norrena, fermamente opposta alla diffusione del cristianesimo tra le fila della sua gente. Re Canuto (Bradley Freegard) è il sovrano di Danimarca. Rivendicò storicamente il proprio dominio su Inghilterra, Danimarca e Norvegia. Noto per essere riuscito nell’impresa di unire danesi e inglesi sotto il proprio regno. Astuto ma brutale, è noto come il re più potente della storia anglosassone. Jarl Kaakon (Caroline Henderson) viene proposto in una rivisitazione di genere dello storico vassallo di Re Canuto. Dovrà mantenere l'equilibrio tra pagani, cristiani e seguaci di altre religioni a Kattegat. Harald Sigurdsson (Leo Suter) è Harald Hardrada, colmo di carisma, in grado di guidare gruppi di condottieri in battaglia. Olaf Haraldsson (Johannes Haukur Johannesson), noto come Il Santo, è il fratello maggiore di Harald Sigurdsson. Incredibilmente forte, è divenuto un cristiano ortodosso, passato alla storia come San Olaf di Norvegia. Regina Alfgifu di Danimarca (Pollyanna McIntosh) fu la prima moglie di Re Canuto. 
 

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