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Tosca stasera a Zafferana con "Morabeza"

Il live dell'artista vincitrice della targa Tenco apre l'Alkantara Fest, unica data siciliana 

Di Renato Marino

È un ritorno molto atteso quello di Tosca in Sicilia, staseraa Zafferana Etnea, all’interno dell’Alkantara Fest, il festival internazionale di folk e world music giunto alla XVII edizione. Porterà in scena il suo lavoro, dal titolo “Morabeza”. 
Cosa significa per te, sul piano intimistico, questo nuovo lavoro, fatto di contaminazioni e di sperimentazione musicale pura?
«È qualcosa dove mi sono ritrovata naturalmente. Tutto nasce da “il suono della voce” un brano di Ivano Fossati, con il quale ho raccolto tutto quello che avevo conosciuto, scoperto, in questi anni di lavoro. Ivano mi ha regalato questa canzone e da lì è nato tutto. Morabeza è una parola bellissima che ha in se una bellezza intrinseca, ma allo stesso tempo quel senso di malinconia perché sai di vivere un momento unico, forse irripetibile». 
La musica rappresenta probabilmente l’ultima frontiera, l’ultimo spazio utile dove poter condividere umanità e culture diverse. La Sicilia ne è testimonianza viva e attuale. Cosa ne pensi? 
«La musica insieme ad altre forme dell’arte, non conosce confini etnici. La musica non ammette divisioni di nessun genere, essa costruisce ponti. Quanto dolore, quanta gioia, quanti ricordi, quanto vissuto c’è in una canzone che un migrante si porta qui da noi. C’è il suono di sua madre, dei suoi nonni, della sua terra. Quello che contesto a questa società è quel pragmatismo che ci ha completamente sopraffatti che non ci permette più di comprendere la potenza delle emozioni». 
Sul palco, con te, musicisti eccezionali: Giovanna Famulari, Massimo De Lorenzi, Elisabetta Pasquale, Luca Scorziello e Fabia Salvucci. 
«Loro sono musicisti senza eguali. Siamo una famiglia vera, adesso arricchita di altri musicisti, tra cui due ragazze che provengono dal mio laboratorio “officina Pasolini, anche loro entrati nella filosofia della condivisione. Giovanna e Massimo, sono i miei “capitani”, stanno al mio fianco, guidano, mi “conducono”». 
L’Alkantara fest, ha l’obiettivo dichiarato dal suo direttore artistico, Mario Gulisano, di far conoscere la “musica altra”. 
«Per me è proprio casa, potrei davvero trasferirmi qui, prendere la cittadinanza. Nel senso che proprio questo è il mio spettacolo: far conoscere la “musica altra”. Un continuo studio fatto di contaminazioni. La musica è un grande viatico culturale. Dico questo per esprimere tutto il mio apprezzamento per questi festival di musica word che non sono lì a guardare i like, bensì per essere dei detonatori di cultura». 
Qual è il tuo rapporto con il pubblico siciliano? 
«Ho sempre avuto un rapporto bellissimo. Per un lungo periodo ho avuto un grande rapporto di collaborazione con dei musicisti siciliani, palermitani da Ruggero Mascellino, Massimo Patti, Giovanni Mattaliano e sono stata tanto in Sicilia, quasi dieci anni. Per un lungo periodo sono stata più siciliana che altro. È sempre un rapporto molto bello con la Sicilia». 
Tosca ritornerà in Sicilia ancora l'8 settembre alla tonnara Florio di Palermo. 
 

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