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Teatro Golden: una rassegna teatrale intitolata alla memoria di Turi Ferro

Al via a novembre

Salvo Barbasso

09 Settembre 2024, 18:33

1984 GOLDENART PRODUCTION

1984 GOLDENART PRODUCTION

Una stagione teatrale degna di nota, un cartellone che, per la prima volta, porta al teatro Golden di Palermo, spettacoli di primo piano. Il 20 e 21 novembre avrà inizio la Prima Rassegna Teatrale Nazionale intitolata alla memoria di Turi Ferro, con lo spettacolo “Chi è io?, scritto e diretto da Angelo Longoni, con Francesco Pannofino nel ruolo del protagonista, l’11 e 12 dicembre è la volta di “1984” con Violante Placido e Ninni Bruschetta, capolavoro orwelliano, ormai un classico contemporaneo, a metà fra thriller, storia romantica, grande letteratura e romanzo noir.

A gennaio (11 e 12) Edoardo Leo sarà protagonista di “Ti racconto una storia”, una sorta di monologo che racconta suggestioni, ricordi, letture e pensieri raccolti dall'inizio della sua carriera ad oggi; il 21 e 22 gennaio Angela Finocchiaro porterà in scena “Il Calamaro Gigante”, uno spettacolo brillante che tocca tematiche legate all’inconscio personale e collettivo.

Il 5 e 6 febbraio Carlo Buccirosso vestirà i panni di Cosimo Cannavacciuolo ne “Il Vedovo Allegro”: è la storia di un uomo rimasto solo dopo la morte della moglie a causa del Covid-19 e, ad un passo dal baratro finanziario, dopo che il suo negozio di antiquariato è fallito per il lockdown, la soluzione ai suoi problemi potrebbe venire dal signor Tomacelli, vicino di casa, che nasconde un drammatico segreto.; il 19 e 20 febbraio Alessio Boni porterà in scena “Iliade”, il capolavoro omerico nel quale si racconta di dèi e semidèi che tornano dal passato un po’ sbiaditi, in assetto da tramonto, per incontrare coloro a cui si erano divertiti a manovrare i fili del destino.

Il cartellone si chiude il 15 e 16 marzo con Enrico Guarneri e Nadia De Luca in “Storia di una Capinera” tratto dal celebre romanzo di Verga che racconta la storia della povera Maria attraverso le lettere che essa scrive ad una compagna di convento (Marianna). Il cambiamento interiore di Maria nasce da una sua provvisoria liberazione, dal contatto con la natura, dal suo ritrovarsi con la famiglia nelle terre di Monte Ilice mentre a Catania infuria il contagio del colera.