Tiziana Rocca torna alla guida del Taormina Film Festival: aveva già diretto la kermesse per 5 edizioni
Pochi mesi per organizzare l'evento, probabilmente non ci sarà il concorso, ma la manager punterà sulla presenza di grandi attori
Lo avevamo già anticipato quasi un mese addietro anche se in pochi ci avevano creduto. Da ieri è ufficiale: Tiziana Rocca organizzerà il prossimo festival del cinema di Taormina che si terrà dal 7 al 14 giugno. Si tratta dunque di un ritorno al passato visto che Tiziana Rocca aveva guidato la kermesse cinematografica taorminese Tiziana Rocca per cinque edizioni. Il suo ultimo festival nel 2017.
Una esclusione, la sua, che non ha mai del tutto digerito, ma adesso riesce a prendersi la sua “rivincita”. Non sappiamo quale festival, in così poco tempo, riuscirà ad organizzare. Sicuramente avrà avuto le garanzie necessarie, soprattutto economiche, per allestire una rassegna degna di questo nome.
Probabilmente, per il secondo anno consecutivo, non ci sarà il concorso. Troppo poco il tempo a disposizione e siamo più che sicuri che Tiziana Rocca punterà molto di più sulla presenza di grandi attori italiani e stranieri. Se poi magari riuscirà a catturare qualche prima cinematografica di rilievo ancora meglio. Non bisogna però dimenticare che il direttore artistico di Taormina Arte è Gianna Fratta e quindi come successo con Marco Muller, Tiziana Rocca potrà avere l’incarico di condirettore. Sperando che le due signore, due caratteri forti, non entrino in rotta di collisione come già successo per l’appunto tra Fratta e Muller. Gianna Fratta, e non è un mistero questo, ha tutte le competenze necessarie oltre alle qualità per curare il programma artistico, starebbe addirittura lavorando a un programma triennale anche se il suo contratto, al momento, è rinnovato solo fino al prossimo 31 dicembre.
Ma non è questa l’unica novità che arriva da Corso Umberto 19, sede legale di Taormina Arte. Bernardo Campo, già commissario prima della nomina del Cda, che ha avuto breve durata come tutti sappiamo, torna come commissario ad acta per occuparsi della nomina del sovrintendente e del cambio dello Statuto cose che il commissario straordinario, Sergio Bonomo, non ha portato a termine come avrebbe dovuto fare. E così, situazione più unica che rara, Taormina Arte avrà un commissario del commissario. Se serve a fare chiarezza e puntare a un rilancio ben venga anche questa mossa. Bernardo Campo funzionario di talento, del resto, nel suo ruolo di commissario straordinario ha lasciato un ottimo ricordo e il suo ritorno è stato salutato con entusiasmo.
Adesso bisogna solo sperare che si pensi solo al bene di Taormina Arte e al Festival del cinema, edizione 71, che è proprio dietro l’angolo. Unire le forze e le idee è l’unica cosa da fare. Non c’è spazio per i capricci.