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Venezia, Il bilancio del direttore della Mostra del Cinema “Alto livello, nel 2026 parleremo di IA”

Il direttore Barbera «Giuria d’accordo sul verdetto»

08 Settembre 2025, 09:31

Barbera Venezia

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Il verdetto della giuria? «Lo trovo corretto: da una parte si è privilegiato l’aspetto cinematografico e dall’altro lo zeitgeist, lo spirito del tempo, la questione Gaza. La giuria ha discusso a lungo, in grande accordo». Così un rilassato Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra del Cinema di Venezia, all’indomani della serata finale dell’82/a edizione analizza le scelte della giuria, presieduta da Alexander Payne, che ha assegnato il Leone d’Oro a “Father Mother Sister Brother” del regista indie american Jim Jarmusch e il Leone d’argento allo straziante “The Voice of Hind Rajab” di Kaouther Ben Hania, con tutto il suo carico di dolore per la vittima di Gaza di cinque anni protagonista in voce del film. Un giudizio che ha lasciato l'amaro in bocca a quanti avrebbero preferito vedere proprio Hind Rajab sul gradino più alto del palmares.

È vero che c'è stato un componente della giuria (si è parlato di Fernanda Torres, attrice, scrittrice e sceneggiatrice brasiliana) che avrebbe protestato per il verdetto? «No, non è assolutamente vero. Non c'è stato nessun problema nella giuria dove certo si è discusso a lungo, ma all’interno di un dibattito civile e approfondito».

Cosa pensa comunque del giudizio finale? «Credo sia necessario accettarlo. Certo, un’altra giuria avrebbe probabilmente agito diversamente, ma questo è del tutto normale, fa parte del gioco».
Accetterebbe un altro rinnovo biennale a fine mandato nel 2026? «Devo dire che non ci penso. Per me ora la priorità è solo quella di realizzare la prossima edizione della Mostra allo stesso livello di quest’anno, cosa non facile», replica Barbera. E i numeri parlano chiaro: 103.033 biglietti venduti (+9% sul 2024) e 13.934 accrediti ritirati (+9% sul 2024); 13.978 prenotazioni (+16%) per la sezione Venice Immersive; 1.700 partecipanti accreditati, per lo più giovani, alle Masterclass e circa 44,4 milioni di visualizzazioni per i contenuti della Mostra pubblicati su web e social con circa 855.125 interazioni (+12%) e 1,3 milioni di visualizzazioni di pagina per il sito ufficiale.

E ancora, parlando della selezione di quest’anno, «posso solo dire - sottolinea Barbera - che è stata la più apprezzata degli ultimi anni. La stampa internazionale ha dato grande eco ai nostri film migliori, sottolineando che la qualità media era molto alta e questo non può che fare piacere».
Durante la conferenza stampa dei vincitori, il regista Gianfranco Rosi (Premio speciale della Giuria per “Sotto le Nuvole”) ha lanciato un lungo appello sul sostegno necessario ai registi di documentari, invitando il festival a creare una sezione ad hoc per questo genere: «Quest’anno - sottolinea il direttore della Mostra - c'erano in selezione ufficiale ben quindici documentari. Da tempo ritengo che non ci sia più differenza tra cinema del reale e quello di fiction e continuo ancora a pensarlo quindi non so se cambiare qualcosa in questo senso».
Progetti per il prossimo anno? «Intanto abbiamo risolto molti problemi logistici, ma certo c'è ancora molto da fare. Mi piace comunque introdurre cambiamenti in ogni edizione, aggiungere qualcosa ogni anno: credo, ora più che mai, che la nuova frontiera del cinema sia l’intelligenza artificiale e non nego che mi piacerebbe lavorarci su, creando qualcosa di dedicato».