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Catania e l’amore senza limiti dei catanesi: col Latina Massimino sold out

Match in programma domenica alle 16,15: già venduti quasi 15 mila tagliandi

Di Giovanni Finocchiaro |

Sarà sold-out o giù di lì. Ai 12 mila abbonati del Catania fino a ieri sera si erano aggiunti altri duemila tifosi che avevano acquistato il tagliando singolo per la sfida contro il Latina in programma domani alle 16,15. Una sfida di alto profilo perchè tale è la posizione dei laziali, a tre punti dalla vetta e con una sola sconfitta in sei turni: 11 gol segnati, secondo attacco dietro la Turris che ne ha realizzati 14.

Ci sono altri due giorni di tempo, ma il pienone è stato già certificato nelle due curve, come tradizione, restano pochi tagliandi per la tribuna A, ce ne sono ancora tanti (non troppi) per la tribuna B e per l’accesso nella Vip. Insomma si prepara il solito piacevole scenario. Quando il Catania gioca in casa, accorre al Massimino tutta la città.

Ed è stato così anche mercoledì per la Coppa Italia, perchè una sfida non di campionato disputata di fronte a 10 mila spettatori diventa comunque un altro fatto eccezionale. L’ennesimo.

Botteghini aperti anche oggi, il lavoro on line è senza sosta per chi vuole acquistare da internet. Il fatto è che la squadra di Tabbiani a Caserta ha fatto boom di gol e di gioco. Contro il Messina in Coppa ha vinto nonostante i cambi in formazione previsti e posti in atto dal tecnico. Sta maturando, il gioco dei rossazzurri: maggiore aggressione della profondità, fase di non possesso attuata con i tempi giusti e con la giusta cattiveria agonistica.

Chi, dopo la sconfitta contro il Foggia, arrivata nel finale, dopo una gara comunque condotta con la giusta tensione sportiva, aveva criticato i metodi di Tabbiani e la sua possibile capacità di gestire pregi e difetti in una piazza ambiziosa come Catania, adesso si è ricreduto. Perchè l’allenatore non solo è stato sincero nell’ammettere gli errori, ma è rimasto al lavoro sereno, deciso. Solido. E la squadra, che rispecchia la mano del proprio tecnico, ha ripagato il Catania, Catania, i dirigenti e i tifosi con l’impresa di Caserta, qualificandosi anche al secondo turno di Coppa. Un percorso di crescita mentale che è andata di pari passo con i risultati.

Al contrario, contro Crotone e Foggia erano stati commessi, sì, alcuni errori, ma di fondo il gruppo si era proposto negli ultimi venti metri, senza però eccessive verticalizzazioni. Qualcosa è cambiata e per questo motivo il Catania – in attesa di recuperare la gara in casa del Brindisi – si candida per lottare al vertice, sfruttando una volta di più la spinta dell’intera città.

In Serie D il campionato ha preso subito una svolta ben precisa e la città ha celebrato, in C il discorso è comprensibilmente più complicato. Siamo in un altro mondo sportivo, su ogni palla si lotta, non ci sono gare scontate ma questo era stato messo in preventivo. La linea adottata dalla società – in modo particolare dal vice presidente Grella che rappresenta la proprietà – vorrebbe portare benefici ma anche una programmazione a lunga scadenza per non ritrovarsi tra qualche anno con debiti che potrebbero impedire un’attività che si sta ampliando nel settore giovanile, nella sezione femminile.

La vittoria guarisce ogni dubbio, ogni male, ma questa squadra ha dimostrato di poter lottare sempre e contro chiunque. Ampi miglioramenti arriveranno presto. Ogni giocatore si rende sempre più responsabile del ruolo che occupa non solo in campo. Soprattutto fuori perchè rappresenta un intero popolo.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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