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Catania, la sofferenza di Zeoli quella di una intera tifoseria: «L’importante era passare il turno, ma il gol preso nel finale…»

L'analisi dell'allenatore rossazzurro dopo il ko (quasi indolore) con l'Atalanta U23

Di Andrea Cataldo |

Catania. Ha sofferto Zeoli, si è arrabbiato. Alla fine ha atteso insieme agli altri 20 mila dell’Angelo Massimino che l’arbitro fischiasse tre volte. Il palo colpito da Castellini in pieno recupero neanche lo ha visto perché era impegnato nel controllare il cronometro. Troppa ansia. Stava con le mani sui fianchi. Dopo il triplice fischio, nessun gesto. A testa bassa è corso verso gli spogliatoi. I componenti dello staff tecnico hanno provato a dirgli qualcosa, a farlo restare in campo. Ma nulla. Zeoli è andato via. Deve aver vissuto con troppa intensità quei 96’. Ha lasciato che la squadra si prendesse gli applausi e i cori del pubblico. Lui è andato a riflettere e a sfogarsi lontano da sguardi indiscreti.

É andata bene, ma l’allenatore del Catania non può essere soddisfatto della prestazione che i suoi giocatori hanno espresso. Zeoli in sala stampa comincia dalla fine. «Ero arrabbiato per il gol subito – ha detto – per questo sono andato via subito. Siamo contenti per aver superato il turno, abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Non mi aspettavo quel tipo di approccio, potevamo giocare palla meglio, ma abbiamo passato il turno e questo è la cosa più importante. Ripeto, non prender gol sarebbe stato importante per dare ulteriori certezze ai nostri giocatori».

La squadra è sembrata un po’ passiva, perché?

«Noi non avevano giocatori ideali in avanti per questa partita, ma sui 90’ il rischio ce lo siamo preso, non mi aspettavo questa passività quando avevamo la palla, vorrei vedere i giocatori che osano. Invece a livello difensivo c’erano troppi spazi tra la difesa e il centrocampo, la voglia di andarli a prendere ha creato delle difficoltà alla squadra. Se andiamo a vedere l’occasione più nitida nei primi 15’ l’ha avuta Cicerelli, l’avevamo preparata così, ma dovevamo segnare quando abbiamo avuto l’occasione».

Il tempo per preparare la prossima gara sarà poco, su cosa lavorerà?

«Siamo rimasti in 8, le altre sono tutte squadre importanti e qualcosa devi concedere, ma davanti la porta dobbiamo fare meglio e possiamo farlo. Ci siamo arrivati con delle dinamiche preparate, ora dobbiamo affrontare squadre importanti e dovremo essere più cinici. Non dobbiamo pensare a fare calcoli, le gare vanno giocate e preparate con intelligenza. Avremo poco tempo per studiare l’avversario, metteremo in campo i migliori e poi prepareremo qualcosa sui cambi. Davanti si possono alternare forze e giocatori. Vediamo cosa succede però lavoriamo sulle prossime due gare. Più o meno le avversarie giocano con lo stesso modulo quindi tatticamente si possono preparare bene».

I giocatori

Alla fine sono intervenuti anche Munoz Tello e Jacopo Furlan. «Abbiamo giocato una gara complessa – ha affermato Tello – siamo contenti per aver superato il turno, guardiamo il futuro con ottimismo. Nel momento in cui stavo meglio mi sono fatto male, sono stato fermo due mesi, adesso mi sto allenando benissimo, sono a disposizione della squadra, arriveranno impegni complicati e noi ci faremo trovare pronti».

«Sono contento per la prestazione, felice di essere stato decisivo per il passaggio del turno – ha dichiarato Furlan – ma altri miei compagni lo sono stati in altre occasioni. Mi aspettavo un avversario più gagliardo rispetto alla gara d’andata, avevano poco da perdere, questa cornice li ha caricati, ero certo che avrebbero fatto una gara di livello, per fortuna è andata bene».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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