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Catania, l’estasi Coppa e la carica dei ventimila del Massimino

Rossazzurri ormai quasi sicuramente ai play off per la B: ma col Monterosi obbligatorio vincere

Di Fabio Russello |

Sarà un lungo allenamento in vista della fase nazionale dei play off. In casa Catania nessuno vuole far passare questa tesi, ma in effetti i rossazzurri che hanno conquistato la finale di Coppa di Serie C guadagnando automaticamente il pass per disputare gli ottavi per il salto in serie superiore, dovranno gestire il campionato in un certo modo. E hanno ben 70giorni per arrivare al top della condizione. Con alcuni distinguo.

Non cadere nella trappola

Visto che in finale ci sarà il Padova (doppio confronto in calendario il 19 marzo fuori casa, il 2 aprile al Massimino), la squadra del tecnico Lucarelli può anche perdere ma approdare comunque ai quarti. A una condizione: che non si faccia risucchiare nelle sabbie mobili dei play out. Se così fosse perderebbe il diritto alla “scorciatoia” per la B. Sei punti sono tanti ma possono essere pochi, ecco perché la sfida di campionato contro il Monterosi penultimo in classifica, domenica alle 14, diventa indicativa. Molto.

La gestione delle tappe

A questo punto il tecnico Lucarelli dovrà gestire la condizione atletica dei giocatori. Lo staff medico ha recuperato quasi tutti gli infortunati. Resta ai box il terzino Rapisarda, ma sono in corso anche valutazioni su Di Carmine, uscito dalla sfida di Rimini visibilmente affaticato dopo aver dato davvero tutto.

Il patrimonio dei 20 mila

La straordinarietà del percorso, fin qui effettuato con tante cadute inattese e qualche acuto come il successo sulla capolista Juve Stabia, si riassume in un’istantanea: quella dell’altra sera, con un Massimino stracolmo. Ventimila persone per una sfida di Coppa di Serie C? Possibile? Gli interrogativi di chi non vive la realtà rossazzurra sono stati chiariti da una diretta televisiva che ha mostrato l’entusiasmo di un popolo sempre pronto a mostrare appartenenza ed entusiasmo. Anche di fronte a un torneo di medio cabotaggio. Il sostegno, mai venuto meno, si è concretato nel finale di gara, con il gol del 2-0 al Rimini segnato da Castellini che ha così ribaltato lo 0-1 dell’andata.

Il giorno dopo

Con la squadra che prepara il match col Monterosi, con il tifo rigenerato da una serata che ha ricordato i tempi della Serie A, ecco che la società si muove per programmare il domani. Il presidente, tornato dall’Australia per osservare il match di Coppa, rilancerà una volta di più le intenzioni di lavorare (e spendere) in maniera costruttiva per riportare il calcio cittadino in alto. Una promessa che non è mai venuta meno al di là dei risultati deludenti ottenuti in campionato. L’imprenditore australiano è intenzionato a investire anche sulle strutture per facilitare il lavoro della prima squadra e soprattutto del vivaio. Torre del Grifo costa troppo, ma se dopo la seconda asta, programma ad aprile, il prezzo sarà ribassato potrà essere preso in considerazione.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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