Catania, Tabbiani non cerca alibi: «Soddisfatto della prestazione, deluso dal risultato». Ma i tifosi cominciano a “mormorare”
La seconda sconfitta casalinga lascia strascichi pesanti in casa rossazzurra
Seconda sconfitta casalinga, seconda partita senza andare in gol e solo quattro punti conquistati in quattro partite. Arrivano le prime difficoltà per mister Tabbiani e il suo Catania, che escono nuovamente sconfitti tra le mura amiche dello Stadio Angelo Massimino, che inizia a mormorare.
In sala stampa sono tutti alla ricerca delle motivazioni della sconfitta e del periodo negativo, ma dal canto suo il mister rossazzurro Tabbiani ha voluto sottolineare più volte che la prestazione è stata positiva: «Contro il Foggia ci è mancato solo il gol. Nell’arco della partita abbiamo sempre cercato prima il vantaggio e poi il pareggio, quindi non posso non fare i complimenti ai ragazzi. Devono essere arrabbiati, ma sereni perché hanno dato tutto. In campionato abbiamo preso cinque pali, è un periodo dove gli episodi non ci stanno girando a favore, magari gireranno in futuro».
Nel momento in cui si guarda al risultato, il tecnico rossazzurro non può che essere dispiaciuto, ma Tabbiani cerca di vedere anche le cose positive: «Il risultato non si allena e non lo dico solo io, ma anche i grandi allenatori. Abbiamo avuto tante occasioni per fare gol, ma non le abbiamo concretizzate e abbiamo subito il loro vantaggio nel nostro momento migliore. Se avessimo fatto gol invece di prendere la traversa probabilmente saremmo a parlare di una partita completamente diversa. I fischi fanno parte del gioco e li accettiamo, ma giovedì ero più preoccupato di stasera. Ho visto lo spirito giusto e i ragazzi sono usciti stremati. Non sto cercando alibi, il risultato conta eccome, ma va sempre analizzato».
I singoli
Infine l’allenatore del Catania Tabbiani si è anche soffermato su alcune prestazioni dei singoli, parlando anche della staffetta Sarao-Di Carmine: «Oggi Sarao ha fatto una buona partita e aiutato la squadra a salire, ma anche Di Carmine quando è stato impiegato ha fatto bene, dimostrando di essere un finalizzatore straordinario. Non c’è un’alternanza vera e propria, ma giocare tre partite in una settimana non è semplice. Io ho a disposizione una rosa di 24 giocatori e ho fiducia in ognuno di loro».
Anche alcuni calciatori, intervenuti in conferenza stampa, si sono detti soddisfatti della prestazione ma non del risultato. Il numero 8 Michele Rocca ha analizzato la partita dicendo: «Oggi, più che la fortuna, è mancata la cattiveria. Abbiamo creato tanto, ma poi abbiamo sbagliato spesso l’ultima giocata. Rispetto a Monopoli ci siamo riscattati sul piano dell’atteggiamento, ma dobbiamo avere più fame». Dello stesso avviso è stato Manuel Sarao, che ha dichiarato: «Abbiamo disputato una partita diversa di quella di Monopoli, ma ora dobbiamo migliorare negli ultimi metri di campo. Il risultato è quello che conta. Non solo per la piazza, ma anche per noi, che siamo giudicati in base a quello. Dobbiamo migliorare su questo aspetto».
Insomma la seconda sconfitta casalinga contro il Foggia ha amareggiato tutti, ma mister e squadra sono uniti e confidano in un pronto riscatto. Il modo in cui il Catania si è espresso ha convinto Tabbiani — e non solo — più della sfida contro il Monopoli, ma la gente rossazzurra aspetta i risultati, perché la classifica non fa sconti a nessuno e vede la vetta già a sette punti di distanza (seppur con una partita da recuperare).