Chiricò e Di Carmine, i gemelli del gol e il Catania torna a sognare
La netta vittoria ottenuta a Caserta ha confermato che con questo organico gli etnei possono recitare un ruolo da protagonisti
Vittoria roboante in trasferta, eurogol di Chiricò e doppietta di Di Carmine. Tutto, in 90’. Sembra passata una vita dalla sconfitta casalinga contro il Foggia. Il Catania a Caserta pare aver rapidamente risolto tutti i propri problemi, ammesso che ce ne fossero davvero, nella prima domenica di ottobre dalle temperature estive. I fischi si sono trasformati in applausi. I dubbi in certezze e le nubi in un sole luminoso. Insomma si può dire che la risposta che i tifosi etnei si attendevano è arrivata e pure abbondante. Luca Tabbiani con la sua immensa saggezza aveva seminato calma, e lo ha fatto con il suo volto tranquillo e sempre abbronzato. E ha ricevuto i risultati al duro lavoro che lui, insieme al suo staff tecnico, svolge dal primo giorno in cui è sbarcato in terra catanese.
Finalmente si sblocca la zona gol
Certo, si dirà, è meglio vincere 4 partite per 1-0 che una sola partita per 4-0, ma il Catania si deve godere il meritato entusiasmo. Vincere aiuta a vincere. E la soddisfazione per un successo esterno, dona energia positiva. Persino le gambe sembrano più leggere quando si vince. Per info, chiedere a Samuel Di Carmine che a Caserta è rimasto in campo ben oltre il 90’ prendendosi i meritati applausi del suo pubblico.
Il ciclone Chiricò - Di Carmine
IL ciclone Chiricò Di CarmineUn ciclone si è abbattuto sulla squadra di Vincenzo Cangelosi. Certo, avere Chiricò e Di Carmine in rosa è un lusso che nessuno può permettersi. Chiricò è considerato il “Maradona della Serie C” e Di Carmine fino a ieri l’altro giocava in Serie A. Se questi due ragazzi cominciano a comunicare e migliorano con il tempo il loro affiatamento allora ci sarà da divertirsi.
«Vivo per il gol - ha dichiarato Di Carmine - e se in squadra ci sono giocatori con piedi buoni allora sembra tutto più facile. Chiricò è tanta roba, ha piedi magici. Ringrazio lui e tutta la squadra per pormi in condizione di fare bene».
I gemelli del gol
In teoria il Catania con questi due in squadra parte ogni gara 2-0. Fin qui sono stati i pali e probabilmente la non perfetta condizione fisica di entrambi a limitarne lo strapotere. Ma se i “gemelli del gol” rossazzurro sapranno mantenersi sani, saranno dolori per le difese avversarie. I due sono arrivati a Catania in piena maturità, sanno come gestirsi e cosa fare per vincere. «La mia carriera è stata caratterizzata da alti e bassi - ha affermato Cosimo Chiricò - e forse questo mi ha limitato in passato. Da tre anni a questa parte credo di aver acquisito la piena maturità e allora tutto mi viene più facile».
L’impressione è che Chiricò avesse bisogno di sbloccarsi. Ha trovato la prima rete e poi si è acceso. Quel tiro scagliato da 50 metri è gesto tecnico che solo i folli possono anche solo pensare. Poi, un conto è pensarlo. Un conto è provarci. Un conto e mettere la palla sotto la traversa dosando la forza da ben oltre il centrocampo. Questi sono gol che si vedono una volta ogni 10 anni. Maradona, Mascara, Miccoli, Beckham, Stankovic, e adesso Chiricò. Roba da strocciarsi gli occhi. Anzi, per dirla nell’era della tecnologia globalizzata… roba da Tik Tok.
Chiricò aveva bisogno del primo gol in rossazzurro. Ci era andato vicino, lo aveva sfiorato nelle precedenti apparizioni e domenica si è preso tutto. Ora non si deve fermare. Deve continuare a essere uno dei leader di questo gruppo. La squadra deve sapere che nei momenti complessi può esserci uno scarico di palla dalle sue parti per inventare qualcosa.
Consapevolezza
Una vittoria come quella di Caserta deve donare consapevolezza a tutto il gruppo rossazzurro. I calciatori di Luca Tabbiani devono capire che le sconfitte contro il Crotone e il Foggia sono state le classiche serate storte. Irripetibili. Adesso bisogna continuare su questa strada. È necessario guardare ai traguardi più vicini, come l’impegno di mercoledì sera in Coppa Italia contro il Messina, magari facendo rifiatare qualcuno, e poi dedicarsi al Latina per continuare la rincorsa in campionato. Impreziosita da gemme, come quelle di Chiricò e Di Carmine.