Notizie Locali


SEZIONI
Catania 23°

agenzia

Gravina, con il Var quest’anno margine errore pari allo 0,84%.

'Bravo Rocchi nonostante divisioni interne e pressioni esterne'

Di Redazione |

ROMA, 19 FEB – “Siamo stati i primi a lanciare questa modalità ispirata a un processo di trasparenza assoluta. Gli arbitri italiani rappresentano un’eccellenza: il 15% delle gare a livello internazionale sono arbitrate da direttori di gara italiani. Con l’introduzione del Var, in questa stagione il margine di errore è vicino allo zero, siamo allo 0,84%”. Così Gabriele Gravina, presidente della Figc, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1. “Tutto questo deve portarci a una valutazione molto positiva, devo ringraziare Gianluca Rocchi, sta facendo crescere una squadra molto giovane, ha avviato un prezioso percorso di trasparenza e comunicazione, nonostante una serie di pressioni e divisioni che arrivano dall’interno e dall’esterno”. Pochi italiani in campo?: “I due asset fondamentali che generano patrimonio sono le infrastrutture e i vivai. All’interno del nostro piano strategico sul quale ci stiamo confrontando – spiega Gravina – c’è un capitolo dedicato alla valorizzazione dei giovani. Sappiamo che esiste anche una decisione della Corte di giustizia europea che impedisce di imporre l’obbligo di giocatori formati. Noi abbiamo proposto il 6+6, ma formati nel vivaio della propria società. Stiamo cercando di rafforzare tutti i presidi dei nostri centri federali, stiamo pensando di rilanciare una prima ipotesi di accademia federale. Sono tante le idee legate alla nostra progettualità. Non è un caso che la nostra federazione ha tutte le squadre giovanili qualificate a tutte le fasi finali dei campionati giovanili. Il talento c’è, i giovani ci sono, manca l’opportunità per far diventare e trasformare il talento in campioni. L’opportunità significa l’utilizzo dei giovani. Noi auspichiamo un maggior investimento sui giovani e sui ragazzi”.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Di più su questi argomenti: