Mons. Renna “tifa” Catania e in un Massimino stracolmo arriva il San Luca

Di Redazione / 27 Settembre 2022
183603228-6f05015a-9b3f-4937-9acf-421330b15da4
183624425-c78fbbaf-5ad4-490e-aa20-688ed0cbb2c4
183623722-c45cf400-01c7-4cea-b208-b073a4ba2a22
183624166-d32eae02-38ed-4506-8ef8-41dfbc58e36c
183624332-7d779a0a-83f4-4df5-af31-643bf4c5934a
183623424-5fa66b9f-4358-4438-9c67-07cd92a32a6d
183814115-57009abf-43c2-4282-9f31-bef244e9b23e

Catania-San Luca (via alle 20,30, cancelli aperti alle 18,30 sarà una gara storica, quella di una nuova era. L'inizio di una possibile scalata verso le categorie perdute malamente o non riconquistate. Si gioca, ed è una notiziona. Si gioca con lo stadio stracolmo ed è una logica, meravigliosa conseguenza di un amore che i tifosi non hanno mai messo da parte di fronte alla prospettiva di sostenere una squadra rossazzurra, figlia della matricola 11700.
C'è il Catania Ssd e le cifre sono da record assoluto per la D, ma anche cifre e numeri che molti club di B e qualcuno di A non ha mai raggiunto. Il lavoro del gruppo Pelligra è entrato dritto nel cuore dei tifosi: poche parole, i giusti movimenti sul mercato, una campagna tesseramento che ha riscosso consensi e adesioni. E ancora siamo solo all'inizio, ancora la squadra è confinata a  Ragalna. Ancora non ha giocato in casa e soltanto a Ragusa. I tifosi hanno vinto già. Diecimila abbonati chi li fa in Serie D? E in C? Chi riempie lo stadio alla prima uscita stagionale contro il rispettabile San Luca? Chi? Catania è una città che vive drammi economici, incassa scossoni politici di rara gravità, deve convivere con immondizia e malavita. Riesce a gestire il settore del turismo con la voglia e la prospettiva di migliorare offrendo il lato incantevole di sé stessa. Poi c'è il pallone. E di fronte alla prospettiva di successo il resto può andare al diavolo almeno per 90 minuti. Quelli di stasera.  

E in attesa del match di stasera al Massimino nel pomeriggio a Catania, in Arcivescovado, monsignor Luigi Renna ha accolto il presidente del Catania Rosario Pelligra, i dirigenti, i tecnici, lo staff medico e tutti i calciatori rossazzurri.

«Catania spera in un futuro diverso e questa speranza è affidata anche a voi – ha detto l’arcivescovo metropolita nel corso di un incontro prezioso ed emozionante per tutto il club – perché un calciatore ha una grande responsabilità sociale e per i giovani rappresenta un modello, in campo e fuori. L’umiltà vi renderà più forti. Vi faccio i miei migliori auguri».

Monsignor Renna ha donato poi un volume sulla Cattedrale di Catania al presidente Pelligra, che si è rivolto così alla squadra: «Ringraziamo il nostro arcivescovo per l’attenzione che ci dedica. Credere in Dio aiuta nella vita e nello sport. Il club e la città vi chiedono oggi di giocare sempre con onestà e con il cuore. Educazione ed esempi positivi dovranno sempre contraddistinguerci, perché noi rappresentiamo Catania e Catania merita di essere amata ed apprezzata nel mondo attraverso le sue espressioni migliori. Una squadra di calcio deve portare la gioia e l’orgoglio, in una comunità, unendo famiglie e amici allo stadio. Noi dobbiamo essere il gioiello della città, con i comportamenti anzitutto e con i risultati che deriveranno dall’impegno, dalla qualità e dalla correttezza».

A Monsignor Renna, in segno di gratitudine, il presidente ha consegnato una maglia del Catania personalizzata.

Pubblicato da:
Fabio Russello
Tag: catania catania san luca mons. luigi renna serie d