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"Mbare" Luca Moro innamorato di Catania: «Colpito dall'affetto della gente»

Il centravanti convocato con gli Azzurri ha parlato della sua esperienza rossazzurra: «Sogno di giocare i Mondiali con la Nazionale»

Di Redazione

«Speravo di avere subito un buon impatto, l'ho avuto, sono contento però dobbiamo già pensare alla prossima partita. Segnare con questa maglia vuol dire tanto, dà fiducia e autostima, bisogna lavorare per farne altri».

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Lo ha detto ai microfoni di Raisport l’attaccante azzurro, Luca Moro, parlando del suo debutto con gol nell’Under 20, nella sfida di giovedì scorso a Pesaro contro la Repubblica Ceca, terminata 2-1 in favore della squadra ospite. In questo inizio di stagione al Catania «ho avuto un buon impatto grazie anche alla squadra che mi ha messo da subito all’interno del proprio gruppo, mi ha saputo accogliere al meglio e trasmesso autostima - ha aggiunto Moro -. Come mi trovo in Sicilia? E’ una vita frenetica, c'è più caos però mi piace e mi sono ambientato bene. Mi ha colpito l’affetto che ti dà la gente e la carica che i tifosi danno durante la partita. Una parola in dialetto imparata? Si chiamano tutti "mbare", e quindi anche io sto iniziando a chiamare i miei compagni così, e ci ridiamo su. Ai tifosi quando mi incontrano per strada dico sempre che possono stare tranquilli che fin quando sono lì darò il 100%, poi il futuro non si sa mai, non escludo nulla. Da piccolo ho sempre tifato per l’Inter ma la carriera è una cosa diversa». 

Numeri alla mano (13 gol in 11 presenze in campionato, ndr), Luca Moro è uno dei calciatori che ha attirato l’attenzione di tanti club e soprattutto della gente, che adesso lo riconosce per strada e gli chiede anche l’autografo: «Sto vivendo questo momento in maniera tranquilla, so che arriverà magari un periodo in cui non sarò più l'uomo più aspettato e quindi dovrò sapere reagire bene anche ai momenti dove non ho tutta questa attenzione".

 

 

L’idolo di Luca Moro è l’attaccante polacco del Bayern Monaco, Robert Lewandowski, per "la passione e la voglia che mette in allenamento, oltre che per i gol che fa. Ha tutto come centravanti: tecnica, movimento e fisico, posso solo imparare da lui". "Io come Lucca? Sinceramente sono Luca Moro - ha puntualizzato l’attaccante del Catania -. Forse ci paragonano perché siamo andati a giocare tutti e due in Sicilia, però sono due carriere diverse e siamo due tipi di attaccanti diversi. Giocare insieme? Perché no... Il mio sogno è partecipare ai Mondiali ed essere l’attaccante di riferimento della Nazionale. Penso che tutti lo sognino da bambini ed il mio obiettivo è questo».

 

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