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«Buon compleanno Diego», Napoli celebra il suo eroe

Oggi El PIbe de Oro avrebbe compiuto 61 anni. In città manifestazioni per ricordare il più forte giocatore di calcio di sempre

Di Redazione

Una festa nelle strade, in casa, sui social. Il primo compleanno di Diego Maradona dopo la sua morte è stato festeggiato ancora di più a Napoli, la città che il 30 ottobre da sempre celebra la data di nascita di quello che continua a essere considerato una sorta di profeta e oggi un protettore insieme a San Gennaro. Un simbolo per una città che si è sentita sempre poco protetta. 

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 In tanti sono andati nella piazzetta dei quartieri spagnoli dove c'è l’enorme murales di Maradona che occupa tutta la facciata di un palazzo, diventata simbolo del maradonismo sin dal giorno della morte di Diego e che da allora è anche frequentata da tanti turisti. Ci sono andati i tifosi, i napoletani che si sono goduti i suoi anni e i ragazzi che lo hanno vissuto nei racconti e ci è andato anche il sindaco Gaetano Manfredi, tifoso della Juventus ma del tutto consapevole che Maradona è un concetto che va al di là del tifo: «Napoli ti festeggia in eterno, buon compleanno Diego Maradona», ha scritto, postando una sua foto davanti ai ritratti di Diego nella piazzetta.

Una festa si è svolta al Maschio Angioino, organizzata tra gli altri da Raffaella Iuliano, figlia dello scomparso Carlo, il capo della comunicazione del Napoli degli anni di Diego. Alla celebrazione c'erano tanti ex giocatori azzurri che hanno giocato con Diego come Bruno Giordano, Nando De Napoli, Giuseppe Volpecina, Raffaele Di Fusco, Luigi Caffarelli, ma anche Luciano Moggi e Salvatore Carmando, il fisioterapista del club di quegli anni. Una riunione per festeggare Diego raccontando gli anneddoti di quegli anni di Diego, ma anche lanciando un nuovo appello per il recupero del Centro Paradiso, il capetto di Soccavo dove si allnava il Napoli all’epoca e che oggi è un bosco abbandonato. 
 Il ricordo di Diego si celebrerà anche allo stadio a lui intitolato che verrà inaugurato il 28 novembre per Napoli-Lazio con tanti tifosi sugli spalti e l’arrivo allo stadio della statua di Maradona, che, anticipa oggi «Repubblica» sfilerà al centro del campo e sarà poi collocata in una posizione strategica all’uscita degli spogliatoi. La statua è regalata alla città da Stefano Ceci, amico e manager di Maradona negli ultimi anni della sua vita, insieme a De Laurentiis. Nel pomeriggio l’associazione del Centro Paradiso si riunirà nell’ex centro di allenamentoper raccontare ai bimbi le imprese di Diego, mentre al centro commerciale Jambo, bene confiscato alla camorra e ora gestito per i cittadini del casertano, è stato invitato il presidente di quel Napoli, Corrado Ferlaino, alla mostra fotografica «Diego Armando Maradona: il riscatto di una città attraverso lo sport». 
 Ma feste e celebrazioni ci saranno in tutto il giorno e in serata in tanti luoghi della città. Una riflessione è invece organizzata dallo Human Festival che per il pomeriggio ha organizzato un simposio filosofico, con filosofi, scrittori e giornalisti, per una narrazione non stereotipata, della persona, dell’uomo Diego, del calciatore Maradona. 
 

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