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C'è Catania Messina ma Baldini non si fida: «Serve determinazione»

Derby per pochi intimi allo Scoglio senza i tifosi rossazzurri e con soli 600 biglietti venduti

Di Giovanni Finocchiaro

Il derby di Messina sarà un confronto per pochi intimi. Fino al tardo pomeriggio erano stati venduti 600 biglietti. I tifosi del Catania non potranno assistere al match, i sostenitori locali sono più che mai delusi per l'ultimo posto in classifica di un gruppo che ha cambiato per la terza volta guida, affidandosi a Ezio Raciti, un catanese che sfiderà il proprio passato proprio all'esordio stagionale in C.

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Insomma, un derby in piena regola, ma senza tanti tifosi. Il Messina cerca rivincite e punti per la classifica, mentre il Catania deve dare un seguito alla bella impresa recente, il 2-0 sul Palermo. Il tecnico Baldini in conferenza stampa è stato chiaro: «Bisogna trasferire di nuovo sul campo quello che abbiamo offerto contro il Palermo. Sarà una partita difficile da gestire, serviranno concentrazione, stimoli importanti e determinazione. Dobbiamo fare punti”.

Emergenza in difesa per la squalifica di Monteagudo e per le condizioni non certo ideali di Claiton: «Ho Ercolani, il giovane Pino, ma posso anche inventarmi qualcosa di nuovo” ha sibilato l'allenatore rossazzurro. In attacco al posto dello squalificato Russini giocherà Russotto? Pare proprio di sì. Baldini a proposito ammette: “Dopo il derby che non ha giocato era giù di morale, abbiamo parlato tanto, lo considero un atleta importante, ma deve dare di più».

Un aneddoto su Franco Scoglio al quale Messina ha intitolato lo stadio: «Quando avevo diciotto anni, fu lui a farmi giocare da titolare in Serie B. Ricordo che venni espulso alla terza partita, pensavo di aver perso il posto e alla fine invece mi fece giocare in quella successiva alla squalifica. A fine anno venni ceduto alla Juventus e sicuramente fu anche merito suo».

 

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