Notizie locali
Pubblicità

Sport

C'è Lukaku, l'Italia si affida a Chiellini: «Siamo pronti e anche noi sappiamo far male»

 La retroguardia della Juventus nelle ultime due stagioni ha limitato il belga soprattutto rendendo difficile il rifornimento da parte dei centrocampisti e delle ali

Di Redazione

Se c'è qualcuno che sa come contenere Romelu Lukaku, quello è Leonardo Bonucci. Nelle quattro occasioni in cui ha incrociato il colosso belga, è riuscito a limitarlo a un solo gol, dal dischetto. In due di queste partite al suo fianco c'era Giorgio Chiellini, che domani potrebbe tornare al suo posto al centro della difesa di matrice juventina dell’Italia. 

Pubblicità

 «Sono contento di essere di nuovo a disposizione, di essermi allenato bene dopo Londra» ha spiegato Chiellini, che vive questa partita come «una finale anticipata». Nelle finali i più attesi sono sempre gli attaccanti, a maggior ragione uno come Lukaku che ha messo a ferro e fuoco l’ultima Serie A segnando 24 gol. «Viene da una stagione strepitosa, al top - ha commentato il capitano azzurro -. E’ un giocatore fantastico, è migliorato moltissimo grazie a Conte. Ha raggiunto una maturità impressionante, se la gioca con Benzema e Lewandowski, dovremo stare molto attenti ma anche noi abbiamo le armi per fargli male». 

 La retroguardia della Juventus nelle ultime due stagioni ha limitato il belga soprattutto rendendo difficile il rifornimento da parte dei centrocampisti e delle ali. Un’organizzazione difensiva che ha mostrato anche l’Italia di Roberto Mancini, che a tratti sembra più una squadra di club che una nazionale, con Francesco Acerbi e Alessandro Bastoni che si sono inseriti nei meccanismi. Fin qui il bilancio di questo Europeo parla di un solo un gol subito dagli azzurri (quello dell’Austria) e soprattutto di cinque tiri concessi agli avversari. Solo il portiere inglese, Jordan Pickford, ha mantenuto la porta inviolata per più partite (cinque), di Gianluigi Donnarumma, che a sua volta ha i suoi precedenti con Lukaku, meno entusiasmanti: in quattro derby, l’interista gli ha sempre fatto gol. 

Ad ogni modo non va dimenticato che il Belgio nelle qualificazioni ha segnato 40 reti in dieci partite, con 15 giocatori diversi. «Il mister avrà tanti dubbi nella testa, il gruppo ha dimostrato che tanti possono ambire a giocare. Chiunque scenderà in campo sarà pronto a Lukaku e agli altri. Senza snaturare nulla faremo una grande partita», ha promesso Chiellini, diventato tecnicamente uno svincolato, come Lionel Messi, visto che è scaduto il contratto con la Juventus. Il suo sorriso conferma che il rinnovo dovrebbe essere una formalità, più che per il fuoriclasse del Barcellona. «Siamo anche due mancini ma la tecnica è un pò diversa - ha scherzato il difensore -. Purtroppo sono solo le dinamiche di un’annata un po' strana ma non ci penso minimamente. Siamo super tranquilli, Messi più di me». 
 

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Di più su questi argomenti: