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Calcio, il Catania dei catanesi: tra sogni, orgoglio e senso di appartenenza

 Pino, Rapisarda, Palermo, Di Grazia, Frisenna, Litteri i profeti in patria del progetto costruito da Pelligra

Di Giovanni Finocchiaro

Quando Ross Pelligra aveva immaginato l’organico del suo Catania con tanti catanesi in campo non aveva lanciato un desiderio tanto per. «Vogliamo dare alla squadra un’identità ben precisa» il suo concetto espresso non certo per questioni di piaggeria o per entusiasmo dettato dal momento. 

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Così, con la campagna acquisti quasi completa (mancano solo un paio di elementi) ecco che i catanesi del Catania sono fino a oggi ben sei. E non certo comprimari. 
Dietro le quinte sono tanti i marca Liotru che stanno provando a far muovere la macchina in modo professionale, anche se il campionato di competenza sarà una strettissima Serie D. Prendete, per esempio, Lele Catania, collaboratore di Ferraro. Ha smesso di giocare, avrebbe anche potuto dare una mano in questa stagione, ma adesso il suo compito è un altro: porterà esperienza e buoni consigli in allenamento.

SIMONE PINO. Classe 2002, nato a San Nullo, cresciuto in via Sebastiano Catania, il difensore under è stato uno dei pochi a traslocare dallo storico Catania matricola 11700 al Catania Ssd, portando in dote le prospettive di crescita intraviste anche nel periodo di esperienza con la Lazio Under 19. Due gare nella stagione passata, specie lo spezzone sostenuto contro l’Avellino, gara condotta in inferiorità ma vinta, con il ragazzino decisivo in alcuni interventi (anche di testa) per contribuire al risultato finale. Adesso, dopo un rodaggio complicato per un affaticamento, Pino è tornato a pieni giri e il 18 sarà a disposizione.

FRANCESCO RAPISARDA. Terzino, classe 1992, originario della zona Pigno, nel 2011 era nelle giovanili rossazzurre. Quindi ha compiuto un ampio giro d’Italia prima di tornare alla base, quanto meno nel nuovo club: Samb, Triestina, Lamezia, Parma, L’Aquila, Nuova Cosenza. Il suo arrivo dovrebbe garantire esperienza da categorie superiori e impegno in un settore che verrà messo a dura prova dagli avversari.

MARCO PALERMO. Le origini vengono confermate con enorme orgoglio: piazza Risorgimento, al Fortino. Il centrocampista classe 1995, transitato dalle giovanili del Catania nel 1993, poi ha indossato le maglie di Siracusa, San Pio X, Sicula Leonzio, Pergolettese, Latina, fino alla chiamata del ds Laneri per il progetto che sta appena cominciando. In mediana agisce accanto a Lodi nel 4-3-3 che dovrà assicurare abilità tecnica e rapidità nei rifornimenti per le punte. Il cognome inganna, ma i tifosi lo sanno tutti. Nessuno escluso: Palermo è catanese doc e le esperienze in Sicilia, specie a Siracusa dove ha brillato dal 2014 al 2019 (anche lui ha firmato i salti in Serie D e in Serie C), non hanno mai fatto venir meno l’amore per i colori rossazzurri e le origini, visto che è partito dalla cantera della San Pio X.

ORAZIO DI GRAZIA.  Anche per Di Grazia le origini calcistiche sono rossazzurre. Le giovanili per “u carusu” di Picanello, poi un lungo girovagare anche in Sicilia: Igea, Siracusa, Sancataldese, Ladispoli, Licata, Troina fino all’inserimento in organico. Nel 2019-20 approdò nel gruppo allora guidato da Cristiano Lucarelli in un periodo difficile, quello della pandemia che distrusse il piano tecnico tattico dell’allenatore rossazzurro. Particolare che fa onore al ragazzo, svelandone passione e attaccamento alla squadra della sua città: quando la squadra decise di mettere in mora, a un certo punto, la società, Di Grazia fu l’unico a non firmare il documento. Un fatto che i tifosi non mancarono di rimarcare con complimenti e riconoscenza. 

GIULIO FRISENNA.  Il fantasista, under (nato nel 2002) con esperienza preziosa accumulata in D e un ampio margine di miglioramento, copre la zona di San Giovanni Galermo, quartiere d’origine. Ovviamente lo start è stato il Catania giovanile, poi Licata e Sant’Agata proprio nella stagione scorsa. In Coppa Italia aveva bene impressionato Baldini. Trovando poco spazio è stato girato in D.

GIANLUCA LITTERI.  La Civita e il proprio beniamino. Il vicino di casa bomber che finalmente veste la maglia del Catania. Ecco che il sogno di Gianluca Litteri, classe 1988, attaccante, una carriera importante segnata da passaggi illustri si realizza. Tra le tappe da ricordare, in avvio di attività, quello nell’Inter Primavera e nello Slavia Praga con la vittoria dello scudetto e un esordio in Europa League che presto vi racconteremo in tutti i suoi particolari. 
 

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