Notizie locali
Pubblicità

Sport

Caos in serie A, Napoli Juve si gioca ma Asl blocca altri 3 giocatori

Azzurri partiti per Torino, ma tre giocatori non hanno il super green pass

Di Redazione

Si gioca. Ma si gioca nel caos. Il Napoli sbarca a Torino con 19 giocatori, dopo che fino all’ultimo momento prima della partenza c'era stato il dubbio che l’Asl Napoli 1 potesse addirittura impedire la trasferta. Alla fine, però, l’autorità sanitaria si limita a una generica raccomandazione di prudenza. «Il Napoli - prescrive - dovrà attenersi scrupolosamente al massimo rispetto delle norme di contenimento e riduzione del rischio». I giocatori dunque partono per Torino. Arrivati a destinazione, però, arriva la sorpresa. Questa volta è l’Asl Napoli 2 Nord, competente per territorio su Castel Volturno dove ha sede la società e il litorale Domizio dove risiedono molti calciatori azzurri, a muoversi e a bloccare Rrahmani, Zielinski e Lobotka che hanno avuto contatti con positivi e non hanno il Green Pass perché risultano aver fatto due vaccinazioni, ma da più di 120 giorni, e non il booster di richiamo. I tre - è la prescrizione della Asl - dovranno rimanere in albergo in quarantena. 

Pubblicità

 E allora in quali condizioni potrà scendere in campo il Napoli che in giornata, dopo tutte le defezioni dei giorni scorsi, aveva dovuto rassegnarsi anche all’assenza forzata di Meret, ultimo dei contagiati da Covid in ordine di tempo? Spalletti, anch’egli in quarantena a causa del Covid, non sarà ovviamente in panchina e il suo posto sarà preso dal fidatissimo allenatore in seconda, Marco Domenichini. Ma indipendentemente da chi sia il responsabile tecnico della trasferta a Torino, le scelte da fare saranno estremamente limitate per chi sarà chiamato a guidare la squadra. Domenichini disporrà in tutto di 16 calciatori. 

Il Napoli dunque dovrà affrontare domani sera la Juventus con gli uomini contati. Tra Covid, infortuni, Coppa d’Africa, squalifiche, cessioni (Manolas) e arrivi ritardati (Tuanzebe), la rosa a disposizione si ridotta all’osso. Da Capodichino sono partiti 19 calciatori, quattro dei quali (il portiere Idasiak, i difensori Costanzo e Spedalieri e il centrocampista Vergara) presi in prestito dalla formazione Primavera. Rrahmani, Zielinski e Lobotka sono stati bloccati e dovranno rimanere in albergo. Tra i quattro che rimangono e che fanno già parte della rosa dei 'titolarì, il portiere Marfella non ha mai giocato in serie A, l’esterno di difesa Zanoli ha soltanto debuttato per qualche minuto, Elmas fino a due giorni fa era positivo al Covid e bloccato in Macedonia e Petagna in settimana è rimasto fermo e isolato in casa per tre giorni perché venuto in contatto con un positivo. A Domenichini mancheranno Koulibaly, Anguissa e Ounas impegnati con le rispettive Nazionali in Coppa d’Africa, Mario Rui (squalificato e positivo al Covid), Osimhen (infortunato e positivo), Ruiz (infortunato), Meret, Malcuit e Lozano (positivi al Covid), Rrahmani, Zielinski e Lobotka (messi in quarantena forzata). 

L’allenatore dovrà ricorrere a un ragazzo della Primavera (Costanzo o Spedaliere) per sostituire Rrahmani, oppure spostare Di Lorenzo a centro difesa e lanciare Zanoli a destra. A centrocampo Elmas, che dovrebbe avere un’autonomia limitata perché reduce dal Covid dl quale è guarito da due giorni, dovrebbe giocare al posto di Zielinski e il diciottenne Vergara prendere il posto di Lobotka. Oppure il tecnico potrebbe affidarsi a un inedito 4-4-2, spostando Politano e Insigne a centrocampo ai lati di Demme ed Elmas e affiancando in attacco Petagna a Mertens. Ma sono soltanto illazioni. In realtà non si sa quale decisione tecnica possa pendere Domenichini. 

 Come se non bastassero tutte queste complicazioni, a rendere la vita più difficile ci è messa nelle ultime ore anche la vicenda Insigne, il quale ieri ha firmato il contratto che per le prossime cinque stagione lo legherà al Toronto e che sicuramente non potrà essere nelle condizioni psicologiche migliori per affrontare una sfida difficile e delicata come è quella dell’Allianz Stadium di Torino. Peraltro le condizioni fisiche del capitano sono tutte da verificare. Dal suo isolamento in albergo Spalletti ha già parlato a quel che rimane della squadra e lo farà anche domani prima della partita per caricarla psicologicamente e chiedere di lottare fino in fondo senza crearsi alibi preventivi. 

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA