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Catania al bivio: i "milanesi" pronti a sciogliere la riserva e domenica c'è la corazzata Bari

Rossazzurri che tornano a Toore del Grifo in vista della ripresa del campionato. Ma le questioni extracampo sono sempre in primo piano

Di Giovanni Tomasello

Ci siamo quasi, il campionato di Serie C ripartirà tra sette giorni dopo la lunga sosta dovuta prima alle festività natalizie e poi all’emergenza covid. 
Non ci sarà nessun ulteriore rinvio dopo la decisione di posticipare di due settimane la ripresa del campionato e il via libera è arrivato venerdì scorso dal Cts che ha stabilito le nuove regole da seguire. La più importante è quella che una partita sarà rinviata solo quando il numero dei positivi di un club risulterà superiore al 35% del gruppo atleti. Si potrà così giocare con un massimo di nove positivi.
IL CATANIA RIPARTIRA’ DA BARI.  Una ripresa più difficile non poteva esserci per i rossazzurri che domenica prossima 23 gennaio giocheranno in casa della capolista pugliese lanciatissima verso il tanto sospirato ritorno in Serie B forte dei suoi sette punti di vantaggio sul Monopoli secondo in classifica. 
Oggi pomeriggio i rossazzurri intanto riprenderanno la preparazione dopo due giorni di pausa, un riposo trascorso a Catania e ieri una domenica - è una rarità per un calciatore - di assoluta libertà con qualcuno che di buon mattino ha fatto una passeggiata nel centro storico e altri che hanno invece preferito il sole dell’incantevole Aci Trezza dove hanno pure potuto ammirare un mare splendidamente azzurro e sereno. Meraviglie che la sola Sicilia in pieno inverno può regalare .
Oggi i giocatori etnei torneranno tutti a Torre del Grifo dove li aspetta il tecnico Francesco Baldini: prevista una nuova serie di tamponi - i positivi prima della sosta erano in sei - e ovviamente si spera di recuperare quanti più elementi possibili per presentarsi allo stadio San Nicola di Bari con la squadra al completo.
Sul fronte mercato Maldonado sembra aver preso la via di Catanzaro e nelle prossime ore sarà ceduto con molta probabilità pure Piccolo che sarebbe vicino al Taranto disposto a garantire all’attaccante napoletano un contratto fino al giugno 2023. 
Dopo la risoluzione consensuale con il Catania, Tommaso Ceccarelli che inizialmente sembrava scontato che andasse all’Avellino - il tecnico Braglia però non era molto convinto - ha ormai raggiunto l’accordo con la Juve Stabia: per lui un contratto di 18 mesi e il suo è pure un ritorno a Castellammare dove esordì in Serie B nel 2011.
Altro giocatore in partenza dovrebbe essere Giovanni Pinto. Il condizionale d’obbligo perché potrebbe esserci un accordo tra lui e Pellegrino direttore dell’area sportiva del Catania. Quasi sicuramente una decisione definitiva verrà presa negli ultimi giorni di mercato. 
Se Pinto dovesse andare via resterebbe Zanchi per il quale ci sono contatti con la Turris che in cambio darebbe Lorenzini al Catania. Si è parlato pure di un interessamento da parte di Pellegrino al centrocampista Andrea Marcucci del Latina.
Questi i possibili movimenti. Per il resto dipenderà tutto dalle risorse disponibili, al limite potrebbe esserci qualche altro ma non facile scambio e crediamo che sarebbe meglio in linea di massima lasciare l’organico così com’è nella speranza che tra meno di un mese un gruppo forte, solido e competente possa presentare una seria offerta salvando il titolo sportivo.
OGGI LA RISPOSTA DA MILANO. Il gruppo straniero con sede nella metropoli lombarda e con all’interno personaggi da tempo orbitanti nel mondo del pallone e anche parecchio competenti del settore, entro stasera farà sapere le sue intenzioni o meglio scioglierà la riserva sul suo reale interesse per il Catania. Dovrà poi seguire un colloquio con i curatori che ovviamente stanno agendo nella massima riservatezza.
Proprio nelle ultime ore ha preso consistenza l’ipotesi di un gruppo della Sicilia occidentale interessato al Catania. 
Le certezze però si potranno avere solo l’11 febbraio quando ci sarà l’asta competitiva e le parole dovranno lasciare il posto ai fatti. 

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