Notizie locali
Pubblicità

Sport

Catania calcio, da Ragusa riparte la speranza

Il via oggi alle 15 allo stadio “Aldo Campo” che sarà invaso da 1.200 sostenitori rossazzurri, mentre gli ultrà iblei hanno deciso di non entrare in segno di protesta

Di Giovanni Finocchiaro

Il fallimento del 9 aprile oggi sembra una data lontana. Fu la data ultima di un percorso vissuto dolorosamente in apnea, tra fallimenti, umiliazioni, promesse, 587 transazioni, i milioni di debiti accumulati, i passaggi di proprietà paventati e poi non portati a termine. Ma anche le liti in diretta, le false promesse di risalita, i tentativi di approdare in B andati a vuoto. E, poi, quello spreco della stagione scorsa: con Baldini al timone, Pellegrino direttore spesso troppo sottovalutato, con una squadra che schierava Greco, l'under 21 azzurro fresco di nomina Moro (ah, ieri ha segnato al Palermo) il Catania avrebbe potuto fare faville. E, invece, è stato stoppato. Ripensate a quei giorni: gruppo fermato a quattro gare dalla fine della stagione regolare. Che vergogna hanno provato i tifosi. Che rabbia (ancora da smaltire) resta nella testa di chi ha vissuto. 

Pubblicità


Adesso il mondo sembra cambiato. Dalla paura di non rinascere dopo il fallimento, al tentativo di Pelligra e dei suoi dirigenti. Un altro passo rispetto agli episodi recenti. Nulla a che vedere. Le premesse sono solide e non certo da traghettatori. Ross si vuole radicare sul territorio, investire, risanare, anche nei dintorni del Massimino. Non pensiate si arrivato, però, lo zio d'Australia che regala o sperpera soldi a destra e a manca. Gli investimenti ci saranno se ne varrà la pena e riguarderanno lo sport e anche la città. Con professionalità e lungimiranza. Questo “leggiamo” oggi, vigilia di una gara, quella di Ragusa, che apre un corso nuovo, inedito. Come inedita è la matricola di un Catania figlio dello storico club cancellato da errori compiuti in passato.


Vita nuova, speranze concrete di una gloria che i tifosi non vivevano al fianco del club dagli anni della Serie A. Ragusa-Catania diventerà storia negli almanacchi rossazzurri, nella testa dei tifosi che hanno vissuto Gangi, ma anche Catania-Albinoleffe, di recente. Senza scomodare Reggio Calabria, gli spareggi dell'Olimpico e il 4-0 a Palermo. Storia perchè parte una Serie D con 9 siciliane (e senza il Giarre: vatti ancora a fidare...) con tanti derby dunque. Con un gruppo davvero stellare, almeno a leggere i nomi.


Un gruppo a cui si aggiunge Jefferson e che farà perdere il sonno a Ferraro perché scegliere uno solo tra i tre centravanti in organico sarà un'impresa degna del miglior equilibrista. Oggi da Catania si muoveranno 1200 tifosi, tanti sono i biglietti venduti. Gli altri senza tagliando devono restare a casa perché farebbero un viaggio inutile. In mattinata l'omaggio a Stefania Sberna ci ha fatto vivere un sabato di commozione e anche di rabbia perché è stato collocato in piazza Spedini il defibrillatore rubato giorni fa. Un gesto vile, ma l'avv. Ingrassia e la sua associazione, i famigliari di Stefania si sono mossi subito rimediando.


Si gioca, dunque. Ragusa è una piazza nobile, ambiziosa. Un po' in subbuglio perché gli ultrà si sono sentiti giustamente privati dei loro spazi. E oggi non entreranno. 
Sarebbe stata una festa tra tifosi che non si guardano in cagnesco, sarebbe stata una gara da sold out.  Ma la tensione, la voglia di mettersi in mostra del Ragusa non è da sottovalutare. San Cataldo, in Coppa, ha insegnato qualcosa ai rossazzurri. Gli iblei si presentano con il 3-5-2 modificato ieri sera con un paio di cambi di difesa e in mediana. Il Catania potrebbe optare per un 4-3-3 molto snodabile soprattutto tra difesa e linea mediana. La soluzione 4-2-3-1 è praticabile comunque, se i tre trequartisti dovessero abbassarsi al momento del non possesso. Una gara di equilibri tattici e soprattutto mentali, quella che attende il Catania. Poi,  se giocherà Litteri col 9, Sarao col 99, o i due andranno in mischia insieme lo vederemo oggi pomeriggio alle 15.


Se avesse giocato in casa, l'impatto di Lodi e compagni sarebbe stato vissuto da oltre 10 mila persone, ma alle 1.200 che viaggiano verso il “Selvaggio” aggiungete anche tutti coloro che si metteranno all'ascolto e alla visione di Telecolor che proporrà la diretta di oggi e tutte le altre del cammino rossazzurro. Insomma, riparte tutto con rinnovate ambizioni, con un pizzico di sapore antico che non guasta. Ma il Catania 2.0 che vorremmo ammirare dovrà fare tesoro di tutto per avere l'equilibrio voluto dal suo allenatore. 


Giovanni Ferraro ieri sembrava il più calmo di tutti, in ritiro. Guardava foto di un orticello che era in disordine e che poi è stato curato a dovere. Foto che ha postato sui social ma non visibili a tutti. Che sia un messaggio al campionato? 

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Di più su questi argomenti: