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Catania Calcio, la Sigi promette: «Ci iscriveremo», ma resta l'incertezza

L'ipotesi Tacopina sembra tramontata, si aspettano investitori e i tifosi sono sempre più disincantati

Di Giovanni Finocchiaro

C'è una data limite, quella del 28 giugno, entro la quale il Catania deve iscriversi al campionato. I dubbi restano, ma in casa Sigi - la cordata che ha il cento per cento delle azioni - assicurano: «Ci iscriveremo». Di fronte a questa dichiarazione lo scetticismo della piazza è comprensibile e… autorizzato.

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Ma in casa Sigi il lavoro e le continue riunioni sono indirizzate a quest'altra pazzia. Che segue quella del luglio dello scorso anno quando i 24 soci salvarono il Catania dalla cancellazione tenendo in vita la matricola 11700. La stagione appena conclusa è stata una continua corsa a ostacoli: stipendi da pagare (e pagati) ai tesserati, alcune partite disputate in campo neutro a Lentini perché il Massimino s'era allagato per le piogge neanche tanto torrenziali. I lavori di sistemazione parziale del fondo. E, ancora, il cambio di allenatore, i play off falliti al primo tentativo.

Ma intanto quella squadra ha giocato e cercato di onorare la maglia. Intanto si è materializzato Tacopina e il dialogo con l'avvocato americano è durato sette mesi. C'è stato un preliminare firmato, ma al closing non si è arrivati.

La Sigi è rimasta spiazzata, non aveva un vero e proprio piano B. Intanto il tempo scorreva, Tacopina si è innamorato della Spal, in sede a Torre del Grifo è arrivata la richiesta di un sequestro conservativo da parte della Catania Servizi. Ecco perché il Village non ha riaperto a giugno a grest e campus, a Spa e palestre.

 

Si aspetta settembre. Ma, adesso, tutti gli occhi sono puntati al 28 giugno. Le cordate che si sarebbero presentate al Village - maltesi, inglesi, imprenditori locali (pochi per la verità) - non hanno firmato un bel nulla. E i tifosi, scesi in piazza Università a rivendicare l'orgoglio rossazzurro e la storia vissuta fra vittorie e drammi non voglio venga cancellata.

Meglio soffrire e rilanciarsi o ricominciare daccapo? Il dibattito è aperto, intanto il tempo scorre e il Catania resta in bilico tra salvezza e scivolone definitivo.

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