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Ciclismo: Cio e Uci al fianco degli atleti ucraini e Afghani

Bach: "Sostegno spirito olimpico".Lappartient:"Noi una famiglia"

Di Redazione

ROMA, 22 APR - L'Uci, che è stata coinvolta nel trasferimento e nell'ospitalità di corridori dall'Ucraina e dall'Afghanistan, ha accolto una delegazione del Cio - guidata dal presidente Thomas Bach - nell'Uci World Cycling Center ad Aigle (Svizzera). La delegazione del Cio ha incontrato gli atleti ucraini di BMX Racing, mountain bike e pista in allenamento sulla pista BMX, sul pump track e sul velodromo del centro, poi hanno dialogato con i 32 atleti e allenatori ucraini, ma anche con i 23 afgani delle discipline su strada. Il presidente della Federciclismo afgana, Fazli Ahmad Fazli, era presente all'incontro con la delegazione del Cio. Dallo scoppio della guerra in Ucraina nel febbraio di quest'anno, l'Uci ha anche lavorato a stretto contatto con il presidente del Comitato olimpico nazionale ucraino e membro del Cio, Sergej Bubka, e l'Unione Europea di ciclismo, presieduta da Enrico Della Casa. "L'Uci e il nostro World Cycling Center s'impegnano per il benessere dell'intera famiglia di ciclisti - ha detto il presidente dell'Uci, David Lappartient -. Con l'attuale crisi in Afghanistan e in Ucraina era ovvio che avremmo dovuto mettere le nostre strutture ricettive e d'allenamento a disposizione degli atleti in pericolo nei rispettivi paesi. L'intero movimento olimpico sta facendo del proprio meglio per aiutare tutti gli atleti in questi tempi difficili, è stato un piacere e un onore accogliere ad Aigle i rappresentanti del Cio e del Comitato Olimpico Nazionale ucraino. È importante che questi giovani ciclisti si sentano supportati, sono sicuro che le attività svolte qui ad Aigle rafforzeranno il loro senso di sicurezza". "È stato particolarmente toccante vedere che gli atleti ucraini e afgani stanno entrambi beneficiando della solidarietà del movimento olimpico - ha aggiunto il presidente del Cio, Thomas Bach -. Questo riflette il vero spirito olimpico. Continueremo a sostenere gli atleti ucraini e afgani nello stesso modo in cui supportiamo altri membri della comunità olimpica globale che sono colpiti da guerre e aggressioni".

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