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Harakiri Messina, la Juve Stabia passa al "Franco Scoglio"

Brutta prestazione dei peloritani, ai campani basta un gol in avvio di Schiavi

Di Manuel Pernice

Una brusca frenata. Dopo tre vittorie consecutive, il Messina va al tappeto contro la Juve Stabia. La rete nei primi minuti di Schiavi indirizza il match a favore delle "vespe". Ma dai peloritani ci si aspettava di più. Manovra lenta e trame di gioco che hanno fatto il "solletico" ai campani. Per raggiungere la salvezza serve molto di più.

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La Juve Stabia parte forte. Al 5', sugli sviluppi di un corner, Schiavi é perso dai radar difensivi peloritani e conclude a rete. Marginean non riesce a respingere e la sfera si insacca. Il gol subìto stordisce i peloritani. E al 27' i campani sfiorano il raddoppio. Inzuccata di Altobelli, Lewandowski vola e respinge. E il Messina? I peloritani faticano a costruire gioco. Al 32' c'é la prima conclusione nello specchio. Ma il tiro di Marginean é facilmente bloccato da Dini.

 

 

Nella ripresa il tecnico Raciti prova a svegliare la squadra dal torpore. Entrano Russo, Adorante e Goncalves per Statella, Busatto e Catania. I cambi rinvigoriscono il Messina. Almeno dal punto di vista dell'intensità. I peloritani vanno però a folate. E si affidano più agli strappi di Russo che al collettivo. L'esterno peloritano si sbatte tanto, ma le sue incursioni si perdono sempre sul più bello. Al 70' la Juve Stabia sfiora il raddoppio. Stoppa si mette in proprio e conclude dalla distanza. La sfera "fischia" di poco a lato. Il tecnico peloritano aumenta il peso offensivo. Dentro Balde al posto di Marginean. Al 80' si accendono gli animi. Donati si accascia e l'arbitro estrae il cartellino rosso per Morelli. Situazione poco chiara. Nei minuti finali il Messina prova ad acciufffare il pareggio con le ultime energie. Ma la manovra é lenta e sbatte sul muro difensivo avversario. La Juve Stabia porta a casa il bottino pieno con il minimo sforzo.

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