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I problemi di Josip Ilicic e i “fantasmi” che ritornano: «Non è facile nemmeno per gli psicologi»

Gianpiero Gasperini ha parlato del malessere del campione sloveno che è rimasto legato a Palermo e alla Sicilia

Di Redazione

«Il passato è alle spalle, oggi sono un uomo felice, faccio tutto quel che amo» diceva il 23 gennaio del 2021 Josip Ilicic, il campione sloveno dell'Atalanta che ama la Sicilia e che un anno fa raccontava di aver superato una forma di depressione esistenziale legata alla pandemia e  che l'aveva tenuto fuori diversi mesi. Ma oggi i fantasmi di Ilicic sono tornati. Il fantasista non è stato convocato dal suo allenatore Giampiero Gasperini nelle ultime due partite contro l'Inter (il 16 gennaio scorso) e ieri contro la Lazio.  

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Proprio ieri Gasperini, che conosce bene Ilicic per averlo allenato anche al Palermo nella sua prima squadra italiana, ha parlato del giocatore non senza remore: «Per me non è facile parlare di questa situazione personale - ha detto ai microfoni di Sky Sport -. A Josip saremo sempre vicini, sono situazioni che vanno al di là del calcio e con lui abbiamo sempre avuto un rapporto con situazioni molto felici».

Gasperini non  ha voluto spingersi molto oltre. E ha spiegato anche perché: «La nostra testa è una giungla, non è facile capire per gli psicologi, figurarsi per noi». Problemi personali, su cui forse si è ricamato troppo. Il buco nero della depressione, forse più dello sconforto, aggravato sicuramente dalla tremenda situazione della prima ondata di Covid a Bergamo e dintorni, per lui che abita a Milano e, da profugo di guerra - bosniaco di sangue croato - dell'ex Jugoslavia senza aver mai conosciuto il padre (ucciso nel 1989 da un vicino di casa di origine serba), di partite nella vita ha dovuto sempre affrontarne più di altri compagni.

Ma come l'anno scorso, anche questa volta il suo club è deciso ad aspettarlo sebbene non sia più tornato quel giocatore che aveva incantato tutti gli appassionati di calcio col suo sinistro telecomandato in grado di fare gol e assist mirabolanti e che poco prima della depressione aveva segnato una quaterna storica in Champions League (negli ottavi contro il Valencia). Da Sud a Nord il calciatore - che ha vestito anche l maglia della Fiorentina, ha davvero incantato tutto col suo sinistro geniale

Gasperini ha anche detto che il giocatore ce la sta mettendo tutta per gettarsi nuovamente alle spalle i "fantasmi": «L'ho avuto anche a Palermo e non l’ho mai visto così impegnato - ha affermato Gasp -. Noi lo aspetteremo tutta la vita come persona, come calciatore è imprevedibile. I medici non sanno darci una risposta, non posso darla io. Ne parlo questa volta per non parlarne più, è una cosa delicata».

Una cosa delicata che il campione dell'Atalanta spera di superare nuovamente confortato dall'amore della famiglia, la moglie Tina Polovina e le figliolette Sofia (nata nel 2016) e Victoria (2018), spesso immortalate nei giri a piedi per Bergamo Alta o in bici per il capoluogo lombardo. E chissà che anche un ritorno nella sua amata Sicilia non possa essere di conforto. L'Isola e soprattutto Palermo (dove con la maglia rosanero ha collezionato 108 presenze e 25 reti dal 2010 al 2013) gli sono rimasti nel cuore e tuttora sceglie la Sicilia anche come luogo per staccare la spina e fare un po' di vacanza: la scorsa estate, dopo qualche giorno a Mondello, ha trascorso un soggiorno al Verdura Resort di Sciacca.

 

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