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Pelligra tra i tifosi alla Pescheria (foto Galtieri)

Sport

Il Catania ha convinto i catanesi: si vola verso i 10mila abbonati

Entusiasmo alle stelle per i rossazzurri. Bagno di folla per il patron Pelligra alla Pescheria 

Di Giovanni Finocchiaro

I numeri, intanto: 8.220 “We Card” prenotate, 5.324 abbonamenti già in tasca ai tifosi. Il Catania farà il pienone, supererà la soglia dei 10 mila abbonati, ma adesso occorre ampliare la capienza. Subito. Non domani. Oggi. Il rischio è che la società si veda costretta a interrompere la campagna in attesa di un segnale. Nelle prossime ore, comunque, pare che il problema verrà discusso e risolto. Resta, in una domenica di calma apparente, la piacevole sensazione di un assalto popolare ai portali per prenotare, avere. Avere in men che non si dica. E Ross Pelligra ha ringraziato ancora una volta. Alla sua maniera. Ieri è partito, ma all'ora di pranzo, prima di dirigersi in aeroporto, è transitato dalle vie del centro storico. Via Vittorio Emanuele, piazza Duomo. La pescheria. Un pieno di entusiasmo e di selfie. Ce lo aveva preannunciato, l'altra sera, durante la visita in redazione: «Non voglio mettere barriere tra me e la città. Tra me e i tifosi. Li voglio vivere da cittadino comune. Voglio parlare con loro, facendomi raccontare le storie di calcio e di vita. Piazza Duomo è il centro di una città bellissima, sarebbe bello creare un percorso che conduca allo stadio in modo che la domencia sia festa per tutti i catanesi».

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E così prima delle 13, quando Ross ha fatto capolino alla pescheria, ha conosciuto la parte verace di una Catania che lavora, di una Catania che i turisti fotografano estasiati per colore, odori, per la “liscia” che rende leggera anche una giornata piena di problemi. Perchè tanti catanesi devono sopravvivere per portare il pane a casa e s’industriano. Insomma, per non portarla alle lunghe, i patron rossazzurro è stato accolto con un comprensibile entusiasmo. Anche con stupore perchè la visita in pescheria è stata organizzata in gran segreto, tanto è vero che il club, tramite l’ufficio stampa, ha diffuso gli scatti alle 10 della sera facendo esplodere i social. Cori e selfie, il grido “Alè Catania” è riecheggiato tra le mura di uno dei posti più amati dai cittadini che amano la Santa e che trepidano per la rinascita del pallone.
Ross si è soffermato vicino al Liotru, ha ammirato la facciata del Duomo, si è avvicinato alla fontana dell’Amenano, scoprendo da vicino i luoghi del cuore di chi vive Catania, di chi lavora nei dintorni. «Ci siamo abbonati in tribuna A», hanno urlato alcuni commercianti di pesce. Ross: «Questa squadra è per voi». E la risposta più frequente è stata: «E noi siamo al suo fianco, presidente».

Chi non sta vivendo, in questi giorni, la nuova realtà rossazzurra può comunque comprendere il clima di felicità che alberga nel cuore dei tifosi. Gli esempi si moltiplicano, oggi vi raccontiamo quello che - senza farsi tanta pubblicità - ha compiuto “Mast”, Carlo Prezzavento, tifoso catanese doc che da anni vive a Udine perchè lavora lì. “Mast” che ha sempre seguito la squadra quando si avvicinava al Nord, nelle scorse ore ha sottoscritto un abbonamento: «Non potrò, forse, mai mettere piede al Massimino per ragioni di dolorosa lontananza, ma idealmente sono allo stadio. Voglio esserlo. Ho comprato un abbonamento per partecipare a una scalata che è già partita visto l’entusiasmo popolare». Lo stesso gesto lo hanno compiuto da Varese. Dopo la grande paura, adesso la passione del popolo rossazzurro non ha confini e nemmeno limite alcuno.

 

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