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Il giorno del giudizio in Premier, è Man City-Liverpool

Match che vale ipoteca su campionato,è sfida da calciospettacolo

Di Redazione

LONDRA, 08 APR - Domenica si rinnova la più "grande rivalità" del calcio inglese, in uno sconto al vertice di Premier League, possibile preludio della prossima finale di Champions League. Mentre il calcio italiano si interroga tra eliminazioni precoci in Europa e spettacoli modesti in campo, il football d'Oltremanica apparecchia la sfida stellare tra Manchester City e Liverpool che vale una mezza ipoteca sulla vittoria del campionato. Quando mancano ormai solo otto giornate al termine, un solo punto divide le due battistrada della Premier, massime interpreti del calcio più spettacolare e moderno, avversarie anche la settimana successiva nella semifinale di Coppa d'Inghilterra. Una sfida infinita che - dall'arrivo di Pep Guardiola e Jurgen Klopp - ha egemonizzato il calcio inglese, fatta eccezione per l'exploit del Chelsea di Antonio Conte nel 2017. Nel segno del bel calcio, così innovativo da aver spinto James Carragher - leggenda del Liverpool, oggi opinionista - ad aver definito questa rivalità "la più grande di sempre". In palio, domenica pomeriggio, anche il primato tra i due manager, opposti in sfide domestiche già 9 volte: 4 i successi del City, due quelli dei Reds, che però si sono rifatti - con gli interessi - eliminando i rivali nei quarti di finale della Champions 2017-'18, con due vittorie per 3-0 e 2-1. Una sfida nella sfida, ma nel segno del massimo fair-play. "Pep è il miglior tecnico al mondo, e siamo tutti d'accordo - le parole alla vigilia di Klopp -. Non riesco neppure ad immaginare come qualcuno lo possa mettere in dubbio. Nello sport ciò che ti aiuta di più a crescere e migliorare è un avversario forte. Basta pensare a Roger Federer e a Rafa Nadal. Non posso dire di essere grato al City, ma di certo non ha danneggiato la nostra crescita". Complimenti ricambiati dal collega catalano. "Jurgen ha reso il mondo del calcio un posto migliore - dice Guardiola -. E' un grandissimo rivale, e penso che sia un bene per tutti. E' un grande tecnico e un bravo ragazzo, se vinciamo lo invito a bere un bicchiere di vino assieme".

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