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Il Messina strappa il pari nello scontro diretto ad Andria

Gol annullato ai peloritani in avvio, palo dei pugliesi nella ripresa. Arbitro sostituito nel finale per infortunio. I giallorossi sempre a + 7 sulla Fidelis Andria, se arrivano a 9 punti di vantaggio si salvano direttamente

Di Manuel Pernice

Un punto che vale. Il Messina esce indenne dalla tana della Fidelis Andria e tiene viva la speranza della salvezza diretta. La vittoria sarebbe stata quasi decisiva, ma con questo pareggio i peloritani tengono i pugliesi a distanza di sicurezza. Nella speranza di poter guadagnare altri due punti sulla Fidelis Andria nelle ultime giornate. Un pari con retrogusto dolce visti anche i risultati sugli altri campi. Potenza e Taranto su tutte, fermate sul pari.

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Il Messina scende in campo con gli occhi della tigre. Al 2’ Rizzo imbuca per Morelli che con un diagonale velenoso impegna Saracco. Due minuti dopo i peloritani sbloccano il parziale con Carillo, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. La Fidelis Andria prova a reagire in questo avvio scoppiettante. Al 5’ Alcibiade di testa spedisce di poco a lato. Al 16’ i padroni di casa sfiorano il vantaggio. Il solito Alcibiade conclude al volo, Lewandowski con istinto felino respinge. Sulla ribattuta è provvidenziale Morelli a salvare in scivolata su Benvenga. Due minuti dopo prova a pungere Sorrentino di testa, la sfera si spegne a lato. Dopo l’avvio sprint il Messina si rifà vivo al 35’ con Piovaccari, il suo colpo di testa termina sul fondo.

Nella ripresa il tecnico Raciti inserisce Gonçalves al posto di Statella. Il primo squillo della seconda frazione è della Fidelis Andria. Al 47’ Ciotti al volo conclude di poco alto. E il Messina? Nella seconda frazione i peloritani gestiscono il match. La squadra tiene bene il campo e aspetta il pertugio per pungere. Al 62’ Russo si mette in proprio e con un tiro cross impegna Saracco. Due minuti dopo la Fidelis Andria sfiora il vantaggio. Colpo di testa di Bubas che si stampa sul palo. Al 68’ problema muscolare per l’arbitro Kumara di Verona che viene sostituito dal quarto uomo Ciro Aldi di Lanciano.

Nei minuti finali è la Fidelis Andria che prova a vincere la partita. Al 80’ Bubas prova il jolly dalla distanza, Lewandowski con qualche affanno sventa il pericolo. Sei minuti dopo i pugliesi sfiorano due volte il vantaggio. Doppio salvataggio di Lewandowski prima su Messina poi su Bubas. Recupero extra large di 9 minuti per l’infortunio dell’arbitro. E proprio agli sgoccioli del match i peloritani sfiorano il colpaccio: Konate conclude e trova la risposta incerta di Saracco, Adorante prova ad avventarsi sulla sfera ma viene anticipato dal portiere.

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