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Il super derby Catania Palermo, Baldini non scopre le carte: «Ho diverse soluzioni»

Di Giovanni Finocchiaro

Si gioca il derby. Ed è un avvenimento che fa gola a 10 mila sostenitori (tutti di marca rossazzurra, visto che gli ospiti non hanno aderito alla tessera del tifoso) nonostante i problemi del Catania e il futuro del club da decifrare dopo la seduta in Tribunale del 21. Insomma per un giorno si penserà al calcio giocato. Catania-Palermo in Serie C è uno spreco, ma la realtà non si discosta da un quadro d'insieme che vede i rosa in rampa di lancio all'inseguimento della vetta.

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Il Catania? Spera di reagire dopo tre sconfitte nelle ultime quattro gare. Certo che la vigilia vissuta dai rossazzurri non è stata serena per via della mancata convocazione di Ceccarelli che avrebbe chiesto lo svincolo al Collegio Arbitrale.

 

 

Il tecnico Baldini ha caricato l'ambiente: “Di fronte a un pubblico che ci sostiene speriamo di fare il massimo e di vincere. Il Palermo è un avversario di grande valore, ha giocatori che conosco benissimo per averli allenati in passato. La tattica? Non svelo nulla, ho diverse soluzioni da applicare”. E, dunque, 4-3-3 con il ritorno all'antico oppure 4-4-2 con due esterni di centrocampo che si aggiungerebbero al reparto offensivo nella fase di possesso palla.

Diecimila le presenze allo stadio, dunque, con i cancelli che verranno aperti alle 12,30 per facilitare l'afflusso degli spettatori.

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