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Il Catania non ci sta dopo il rigore farlocco al Catanzaro: «Ora serve il Var anche in serie C»

L’amministratore unico del club rossazzurro, Nico Le Mura, ha stroncato la direzione di Alessandro Di Graci Ceraolo

Di Redazione

«L'errore fa parte del gioco, per tutti», ma «la prestazione dell’arbitro è stata palesemente inadeguata», perché ci sono stati «autentici disastri, evidenziati sia in occasione del rigore incredibilmente concesso al Catanzaro», con il fallo di mano commesso fuori dall’aerea, sia «in occasione della mancata espulsione di Carlini, che peraltro ringraziamo per le scuse sincere rivolte al nostro Freddi Greco».

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Così l’amministratore unico del Catania, Nico Le Mura, sulla direzione di Alessandro Di Graci allo stadio Nicola Ceraolo, sollecitando «l'estensione del Var in Serie C».

«L'errore arbitrale è legittimo - aggiunge Le Mura - l'inadeguatezza stona: questo è il messaggio che affido alle istituzioni calcistiche. Le società avanzano in un contesto difficilissimo con enorme fatica e meritano un rispetto profondo e sostanziale. Tra queste, il Calcio Catania, patrimonio del calcio italiano da 75 anni. Il lavoro dei professionisti va tutelato - osserva l’amministratore unico della società etnea - e quanto accaduto ieri sera rivela l’esigenza di estendere l'utilizzo del Var alla Serie C, perché in Serie C si gioca lo stesso calcio delle categorie superiori, con le stesse regole, con ricavi pari allo zero e con identica professionalità, ad ogni livello». 
 

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