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Il ciclismo, l'idolo El Shaarawy, il primo autografo: il bomber rossazzurro Moro si racconta

Intervista al centravanti arrivato in presito dal Padova e attuale capocannoniere del girone meridionale di Serie C

Di Giovanni Finocchiaro

Il centravanti del Catania Luca Moro, capocannoniere del girone meridionale di Serie C, si è raccontato al nostro giornale in una lunga intervista che pubblichiamo nell'edizione del martedì. Il ragazzo, nato nel 2001, arrivato in rossazzurro in prestito dal Padova, ha realizzato 6 gol nelle ultime 5 gare.

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“A casa mia nessuno giocava a calcio, non ero propenso in avvio – ha raccontato - i miei zii praticavano ciclismo e mi stava stuzzicando l'idea di seguire le orme dei miei parenti. Ma poi ho abbracciato il calcio. Seguivo il Padova in tribuna, El Shaarawy era un idolo, ho percorso tutta la trafila delle giovanili: dieci anni formativi. Facevo il raccattapalle a Floccari e Paloschi, quest'ultimo è diventato poi mio compagno di squadra. Ma ho ancora conservato il suo autografo dell'epoca”.

 

 

Il passaggio al Catania dopo le esperienze nel Genoa Primavera e nella Spal: “Ho trovato un clima ideale per lavorare, un allenatore che sembra burbero ma che invece lavora sui giovani portando in dote le sue recenti esperienze nei vivai di Roma e Juve. Qui so di poter crescere ancora e farò di tutto per aiutare il Catania a vincere altre gare”. E ancora: “Sipos? Mi abbraccia per primo dopo i miei gol, altro che concorrenza”.

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