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Il siparietto (video) di Barshim e Tamberi che accettano l'oro ex aequo: «Due è meglio che uno!»

Di fronte al giudice, dopo il pari merito nei salti, i due rivali e amici hanno rifiutato lo spareggio e preso la medagli d'oro insieme

Di Redazione

«Two is better than one». Due è meglio che uno, così Mutaz Barshim, sorridendo e guardando Gianmarco Tamberi, giustifica in un simpatico teatrino la 
decisione di puntare sull'oro ex aequo nel salto in alto alle Olimpiadi di Tokyo, di fronte al giudice, dopo il pari merito nei salti.

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I due sono amici e hanno vissuto le stesse problematiche di infortuni che li hanno bloccati a lungo e costretti a rincorrere il tempo. L’azzurro perdendo anche le Olimpiadi di Rio 2016: «Mutaz è il miglior saltatore al mondo, non ci sono dubbi», ammette Tamberi, «per me invece - prosegue l'azzurro - è un sogno che si realizza». 

«Campione Olimpico, era l’unica medaglia che mi mancava. Con Gimbo Tamberi ci siamo guardati negli occhi e non è servito usare tante parole. Eravamo in gara da ore ed è uno dei miei migliori amici. È incredibile essere insieme sul tetto del mondo». Sono state le parole del qatarino Mutaz Barshim. Anche lui ha avuto un infortunio simile a quello di Tamberi ed hanno condiviso tanto insieme. Barshim ha anche deciso di essere presente al Golden Gala di Firenze per prepararsi insieme ai Giochi. 

 

 

 

«Abbiamo avuto lo stesso infortunio, l’ho conosciuto 10 anni fa ai mondiali juniores in Canada ed ho detto chi è questo matto!», ha aggiunto sorridendo Barshim. 

 

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