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Mancini vede azzurro: «Chiuderemo il discorso qualificazione a Roma»

Il ct dell'Italia dopo il 5 a 0 alla Lituania è più sereno: «Ma peccato non avere vinto in Svizzera». L'imbattibilità record sale a 37 partite

Di Redazione

«È importante aver vinto questa partita, con ragazzi giovani che hanno fatto bene soprattutto nel primo tempo. Era fondamentale anche fare tanti gol. La Svizzera ha pareggiato? Se avessimo vinto con loro era già chiusa, ma a novembre a Roma speriamo di chiuderla lì».

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Così il ct Roberto Mancini nella conferenza stampa al Mapei Stadium di Reggio Emilia, dopo la vittoria per 5-0 contro la Lituania. Un risultato che allunga a 37 la striscia record di partite da imbattuta, nuovo primato assoluto del calcio mondiale, e avvicina la qualificazione ai Mondiali 2022. 

Il commissario tecnico ha motivo di sorridere, oltre che per la convincente vittoria, anche per il pari degli elvetici. «La notizia arrivata da Belfast è importante. In settimana ho parlato di "Provvidenza"? Pensavo proprio all’Irlanda del Nord. Ero sicuro non sarebbe una stata gara semplice per la Svizzera, così come anche per noi non lo sarà quando andremo là. Ecco perché sarà importante vincere con la Svizzera», il 12 novembre. 

Mancini poi scende nei dettagli sulla prestazione con una squadra priva di tanti titolari e lancia un appello ai club: «Sono ragazzi giovani, mi fa piacere abbiano fatto bene. Sono bravi tecnicamente, hanno bisogno di giocare e spero lo facciano in campionato così che possano crescere. Oggi attacco più prolifico? I gol bisogna farli, oggi ai primi quattro tiri abbiamo fatto quattro gol, anzi forse nel primo tempo potevamo segnarne altri due, mentre nelle partite contro Bulgaria e Svizzera la palla non entrava. Il calcio è questo...».

Poi una menzione d’onore su Raspadori: «E' bravo, sa giocare a calcio e sa fare gol. Se lo abbiamo portato con noi anche all’Europeo è perché ha qualità». Anche negli studi: «A Coverciano ho preparato Anatomia - racconta a fine partita, dopo aver segnato il suo primo gol in azzurro - a ottobre faccio l’esame: ho sempre pensato che calcio e studio potessero andare di pari passo». 
 

Mancini studia invece i suoi giovani azzurri. «Come Raspadori, dico bravo anche a Kean che può giocare in qualsiasi posizione d’attacco e Bastoni, che sarà il centrale di sinistra del futuro della Nazionale. Jorginho titolare? Ci ho parlato stamattina, avendo lasciato fuori anche Bonucci, avevamo bisogno di un giocatore d’ordine». Infine una battuta sul post di Instagram di Sensi che aveva lasciato il ritiro infortunato («Nulla di che, ci vediamo domenica») e l'alone delle pressioni da parte dei big club per preservare i giocatori: «Non ho visto il post. Non ho ricevuto telefonate, se possiamo salvaguardare chi ha giocato tante partite ravvicinate lo facciamo, come abbiamo sempre fatto».
 

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