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L'Agcom a Dazn: «Basta disservizi nello streaming della serie A»

Chiesti anche chiarimenti sulla "misurazione" degli ascolti

Di Redazione

L’Agcom interviene a gamba tesa su Dazn. Niente multa, ma una procedura d’urgenza sulla piattaforma streaming per imporre lo stop ai malfunzionamenti nella trasmissione delle partite del campionato di Serie A e risolvere anche il problema degli ascolti. È questa la posizione del Consiglio dell’Agcom, che ha così ordinato a Dazn, tra le altre cose, di adottare «ogni accorgimento funzionale a prevenire i malfunzionamenti della propria piattaforma», anche attraverso comportamenti che siano rispettosi degli utenti. 
 

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L’Autorità ha infatti ritenuto «insufficienti le iniziative volontarie poste in essere dalla società» e per questo ha deciso di intervenire, «in considerazione del valore economico e sociale riconosciuto dall’ordinamento al calcio». Inoltre, l'Agcom ha avviato un procedimento «per definire i parametri di qualità dei servizi di trasmissione in live streaming delle partite», oltre alle «soglie ed i criteri per la quantificazione e la corresponsione di indennizzi nei confronti degli utenti a fronte dei disagi subiti». Infine, è stato avviato anche un procedimento istruttoria per verificare la «congruità delle metodologie utilizzate da Dazn per la misurazione delle audience», tema non secondario anche per i club considerando che dagli ascolti delle partite in tv dipende anche una fetta corposa (l'8%) dei ricavi da diritti tv che le società incassano ogni stagione. 

 «Abbiamo avviato in queste settimane un confronto con le istituzioni e il regolatore per condividere quanto abbiamo messo in campo per migliorare il servizio e l’esperienza di visione degli eventi sportivi», la posizione di Dazn. «Siamo al lavoro e siamo a disposizione dell’Autorità per sederci attorno a un tavolo per trovare soluzioni ancora più efficaci, eque e condivise nel breve periodo», ha aggiunto la piattaforma streaming. 

 Non solo Agcom, perché anche la Lega Serie A continua a chiedere garanzie, in particolare sul tema degli ascolti. Nel corso dell’assemblea di oggi (in cui tra gli altri le società hanno valutato la possibilità di vietare l’accesso in tutti gli stadi a chi dovesse rendersi protagonista di episodi di razzismo), infatti, i club hanno anche affrontato, grazie agli interventi di Marco Nazzari, AD di Nielsen Media, e di Marco Mellia, professore del Politecnico di Torino, le tematiche relative all’audience e dei tre disservizi riscontrati durante la trasmissione delle partite. In particolare, la Lega si confronterà con Dazn in un nuovo tavolo tecnico sul tema della rilevazione degli ascolti nella prossima settimana. 

 Intanto prosegue la polemica da parte delle associazioni dei consumatori, a partire dal Codacons, che ritiene l’intervento dell’Agcom «una misura del tutto insufficiente che non tutela efficacemente gli utenti e non punisce la società per i disservizi e i danni arrecati agli abbonati. Crediamo che un semplice richiamo non basti» spiega l’associazione, che si dice pronta a scendere in campo a tutela degli abbonati Dazn presentando denunce ad Agcom e Procure e chiedendo indennizzi per i consumatori. 

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