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L'Italia rialza subito la testa dopo il prima ko degli ultimi 3 anni: Belgio battuto 2-1

Gli azzurri si aggiudicano il terzo posto del trofeo continentale. Barella e Beradi in gol

Di Redazione
Italia-Belgio 2-1

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Acerbi, Bastoni, Emerson; Barella (25' st Cristante), Locatelli, Pellegrini (26' st Jorginho); Berardi (46' st Insigne), Raspadori (21' st Kean), Chiesa (46' st Bernardeschi). In panchina: Sirigu, Meret, Dimarco, Chiellini, Verratti. Allenatore: Mancini.

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BELGIO (3-4-2-1): Courtois; Alderweireld, Denayer, Vertonghen; Saelemaekers (14' st De Ketelaere), Witsel, Tielemans (14' st De Bruyne), Castagne; Vanaken, Carrasco (43' st Trossard); Batshuayi In panchina: Casteels, Mignolet, Theate, Boyata, Dendoncker, Lukebakio. Allenatore: Martinez.

ARBITRO: Srdjan Jovanovic (Serbia).

RETI: 2' st Barella, 20' st Berardi (rig), 41' st De Ketelaere.

NOTE: giornata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Vertonghen, Di Lorenzo, Witsel, Alderweireld, Emerson. Angoli: 6-5 per l’Italia. Recupero: 1' pt, 4' st. 

 

L’Italia rialza la testa dopo la prima sconfitta negli ultimi tre anni e chiude nel migliore dei modi la Nations League, aggiudicandosi per 2-1 la finale per il terzo posto contro il Belgio. Senza Bonucci, la fascia da capitano va a Donnarumma che, dopo i fischi di San Siro, raccoglie gli applausi dei presenti all’Allianz Stadium di Torino. Maglia da titolare al centro dell’attacco per Raspadori, che prova a farsi vedere al 20' sul suggerimento di Chiesa. Ma la chance più importante del primo quarto di match è in favore del Belgio, che colpisce una traversa con Saelemaekers al 25'. Gli azzurri pressano alto e lottano su ogni pallone e al tramonto del primo tempo vanno a un soffio dal vantaggio: Berardi disegna un lancio perfetto per Chiesa, che scatta in posizione regolare ma viene fermato da un miracoloso intervento di Courtois col piede. Ma a punire il portiere ospite ci pensa Barella in avvio di ripresa: sugli sviluppi di un corner, il centrocampista italiano si coordina dal limite e infila all’angolino, battendo ancora una volta Courtois dopo i quarti degli Europei.

Il Belgio sembra accusare il colpo, così ct Martinez muove la panchina calando l’asso De Bruyne e il giovane De Ketelaere. Una scarica di adrenalina che produce un’altra traversa, questa volta con Batshuayi, terminale offensivo in un attacco privo di Lukaku. Ma nell’altra area di rigore è Chiesa a trovare il guizzo giusto puntando Castagne: Jovanovic indica il dischetto, Courtois intuisce su Berardi ma non trattiene e l’Italia raddoppia al 65'. Il Belgio non ci sta, colpisce il terzo legno di giornata (palo di Carrasco) ma all’86' punge in contropiede su calcio d’angolo a sfavore e accorcia le distanze con De Ketelaere. Ma non basta: è l'Italia a chiudere al terzo posto.

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