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L'Italia si è inceppata: Jorginho sbaglia un rigore e in Svizzera è solo 0 a 0

Azzurri creano anche qualche occasione ma manca la concretezza necessaria: ora il cammino verso il Qatar si complica

Di Alessandro Castellani

 «E' un momento che il pallone non vuole entrare, dobbiamo essere più precisi». Il commento 'a caldò, subito dopo la fine della partita, di Roberto Mancini è la sintesi più efficace di questo risultato a reti bianche fra Svizzera e Italia che complica il cammino dei campioni d’Europa verso il Qatar. Nulla di irreparabile, ci sarà poi il confronto di ritorno a novembre a Roma per mettere le cose a posto, dando per scontato che mercoledì prossimo l’Italia batta la Lituania (oggi lo ha fatto la Bulgaria), però bisogna che questa Nazionale aggiusti la mira e si renda più incisiva in avanti. Non serve giocare, e anche al St. Jakob ciò è stato fatto discretamente, se poi non si riesce a buttarla dentro. Immobile, oggi richiamato spesso da Mancini, si sacrifica, ma non è il bomber micidiale che diventa quando veste la maglia della Lazio, Berardi si è divorato un’occasione enorme, Jorginho ha sbagliato un altro rigore dopo quello fallito a Wembley nella 'lotterià finale contro l’Inghilterra. E così si va via da Basilea con l'amaro in bocca, nonostante il primato assoluto, non si sa bene se da condividere con il Brasile, della 36/a partita utile consecutiva, frutto in primis di una saldezza difensiva, incarnata anche a Basilea dal solito Chiellini, che all’Italia non viene mai meno. 
 Ma è bene ricordare che il risultato senza reti oggi rispecchia ciò che si è visto in campo, visto che anche la Svizzera (bene Akanji e il romanista mancato Zakaria) è apparsa poco efficace in avanti pur mostrando fasi di buon gioco. 
 Rispetto a tre giorni fa Mancini cambia quattro undicesimi di formazione, escludendo a sorpresa Chiesa e mettendo al suo posto Berardi, che gli svizzeri avevano sofferto molto nel confronto diretto degli Europei. Locatelli prende il posto del malconcio Verratti. Proprio Berardi al 19' pt manca un’occasione clamorosa: lanciato da Locatelli, parte poco prima della linea di metà campo e palla al piede si presenta a tu per tu con Sommer, che intercetta la conclusione tutt'altro che irresistibile dell’azzurro. Davvero una grossa chance fallita. La Svizzera lascia spazio agli azzurri in contropiede, Sommer sembra quasi agire da libero mentre i suoi non rinunciano ad attaccare, senza però mai impensierire Donnarumma. Lo 0-0 è il risultato che, a fine primo tempo rispecchia l’equilibrio visto in campo, e la musica cambia poco o nulla nella ripresa. Ma l'Italia avrebbe comunque l’occasione per far sua la partita, peccato solo che all’8' del secondo tempo Jorginho fallisca il rigore concesso dall’arbitro spagnolo Cerro del Grande dopo il fallo di Ricardo Rodriguez su Berardi. Il regista italo-brasiliano della nazionale calcia male, un tiro debole e poco angolato che rende facile la presa di quel Sommer che già di suo gode di fama da para-rigori, come ricordano bene Mbappé e la Francia. 
 Vista la situazione, a meno di di mezzora dalla fine Mancini prova la mossa di Zaniolo falso nove, sostituendo Immobile e mettendo dentro anche Chiesa al posto di Berardi. Il romanista torna quindi a un anno dal suo terribile infortunio contro l'Olanda, si dà un gran da fare ma anche lui non incide, anche quando scambia la posizione con Chiesa e va ad agire sulla destra. Nel frattempo la Svizzera si fa vedere in avanti con un paio di conclusioni di Zakaria, subentrato all’elvetico-senegalese Sow, a volte troppo rude negli interventi. Ma la fisionomia della partita non cambia, il destino è segnato e lo 0-0 questione di tempo, in attesa che l'arbitro fischi la fine: Italia e Svizzera si ritroveranno presto, e scriveranno un altro capitolo di una storia che, per gli azzurri, deve necessariamente finire in Qatar. 

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