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L'Italia vola a Wembley: testa all'Austria per un'altra notte magica

Gli Azzurri, reduci da 30 partite utili consecutive, al primo bivio: se passiamo ai Quarti ci aspetta Lukaku o CR7

Di Redazione

L’Italia parte per Londra con un bagaglio fatto di entusiasmo, fiducia e voglia di impresa. «Pensiamo in grande» il grido di battaglia di Marco Verratti, uno dei leader azzurri. E pensando in grande Roberto Mancini prepara la sfida da "dentro o fuori" con l’Austria in programma sabato alle 21 a Wembley, in palio la qualificazione ai quarti per continuare a sognare.'

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«Adesso comincia il bello» ha detto Giovanni Di Lorenzo per far capire che in questa Italia forte dei 30 risultati utili di fila (superare il record di Vittorio Pozzo significherebbe aver superato Alaba e compagni) e dei tanti elogi e applausi ricevuti non c'è ansia né tensione. «Ma non scambiate tutto questo per presunzione - ha precisato il terzino destro del Napoli favorito su Toloi per sostituire l'infortunato Florenzi - Siamo consapevoli di non aver ancora fatto nulla, c'è la giusta tensione e concentrazione, ma vogliamo continuare a alimentare questo entusiasmo e l’aria positiva che si respira. Ci sono nazionali come Francia e Belgio che lotteranno fino alla fine, il nostro obiettivo è esserci anche noi». 

Pensare in grande dunque, come raccomanda Verratti, perché è così che si alimentano i sogni. Peraltro da oggi, buona notizia per gli azzurri, è tornato ad allenarsi in gruppo Giorgio Chiellini: dopo una prima parte di riscaldamento a parte il capitano azzurro si è aggregato ai compagni per svolgere un lavoro specifico passivo, alternandosi a Bonucci, a conferma di essere ormai sulla via del recupero dopo che l’infortunio muscolare rimediato contro la Svizzera. Difficile però che possa essere già pronto per sabato.

Chi invece potrebbe esserlo è Verratti dopo aver rischiato di saltare il secondo Europeo di fila per l’infortunio al ginocchio destro: il giocatore del Psg domenica scorsa ha disputato una prestazione brillante con il Galles ed ecco perché Mancini è tentato di lanciarlo dal 1' anche con l’Austria nonostante il lanciatissimo Locatelli mattatore con la doppietta alla Svizzera.

Un ballottaggio che occuperà i pensieri del ct fino a poche ore prima del match. Per l'importanza della gara e la maggior esperienza a calcare i grandi palcoscenici Mancini propenderebbe a schierare Verratti ricomponendo così domani, con Jorginho e Barella, i tre tenori del centrocampo azzurro.

«Jorginho fa sembrare tutto molto semplice, penso sia indispensabile per questa squadra, per il suo modo di giocare, per come fa girare la squadra. E' intoccabile» - ha detto il giocatore del Psg a Uefa.com mostrandosi quanto mai carico e voglioso di lasciare il segno in questa avventura europea: «Siamo davvero una bella squadra, che si diverte e vuole essere protagonista. Dobbiamo continuare a giocare come sappiamo, tranquilli, senza pressioni, divertendoci e dando la vita in campo».

La ricetta di Verratti per un’Italia che molti stanno inserendo nel gruppo delle favorite per la vittoria finale: Mancini pur soddisfatto è il primo a restare con i piedi per terra, tiene tutti sul pezzo perché sa che tutti possono dare un contributo mentre sulla fascia sinistra tornerà Spinazzola, il più veloce di tutti fra gli azzurri, che ha rifiatato con il Galles avvicendato da Emerson. Al di là di chi scenderà in campo l’Italia comunque non si snaturerà: difesa compatta, centrocampo di qualità e intensità, attacco di movimento. Il ct sostiene da sempre di avere 26 titolari e li tiene tutti pronti, a iniziare da Federico Chiesa. Domani mattina la rifinitura a Coverciano (l'Uefa ha vietato agli azzurri e all’Austria di svolgerà nel pomeriggio a Wembley per tutelare il manto erboso che non appare in condizioni ottimali), poi la partenza nel pomeriggio da Firenze per Londra con un volo charter. nnIn questa Italia che vuol continuare a stupire a dispetto degli iniziali pronostici che non la tenevano in grossa considerazione resta da capire se sabato i giocatori si inginocchieranno tutti assieme per il Black Lives Matter contro ogni discriminazione razziale. La squadra ne sta discutendo per arrivare ad una decisione comune e univoca: o tutti o nessuno. Perché lo spirito di gruppo si confermi più che mai un punto di forza ora che si fa davvero sul serio.
 

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