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La stampa sportiva: "Il Catania paga il prezzo di gestioni insensate"

"Assalti di avventurieri venuti a cercare fama e passerelle illuminate"

Di Redazione

«L'estromissione al campionato del Catania calcio offende profondamente l’intera comunità non solo sportiva catanese». Lo afferma la sezione etnea dell’Unione stampa sportiva italiana (Ussi). "La città, i tifosi e tutti coloro i quali, compresi i giornalisti, operano nell’ambito sportivo - si legge in una nota - pagano il prezzo di gestioni insensate e degli assalti di avventurieri che a Catania sono venuti a cercare facile fama e passerelle illuminate approfittando della buona fede di chi crede, e ha creduto fino in fondo, che una società calcistica con un illustre passato come quella rossazzurra debba rappresentare degnamente una delle più grandi città italiane. Oltre all’incalcolabile danno di immagine, bisogna adesso fare la conta di quanti posti di lavoro vanno persi: dai giocatori alle maestranze, dall’indotto ai professionisti che si sono adoperati perché la storia del Catania calcio non si concludesse in modo così vergognoso. Ai giornalisti, che hanno sempre seguito con la massima attenzione le vicende calcistiche ed extracalcistiche della società rossazzurra - chiosa la nota dell’Ussi di Catania - spetta adesso l’ingrato compito di raccontare un fallimento che non è e non può essere solo sportivo, ma che merita certamente l’attenzione della magistratura». 
 

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