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La Spagna spezza il sogno della Svizzera e vola in semifinale

Gli elvetici si arrendono solo ai rigori, dopo avere giocato quasi un''ora in dieci uomini

Di Redazione

Il rigore trasformato da Oyarzabal dopo 120' sofferti manda in orbita la Spagna e la riporta alle semifinali di un campionato europeo, ma esce a petto in fuori la Svizzera di Petkovic, irriducibile e penalizzata da un rosso a Freuler molto discutibile dell’arbitro inglese Oliver che la costringe a giocare in dieci per un’ora. Manovra bene la Spagna di Luis Enrique col vecchio Busquet e il giovane Pedri in grande spolvero, ma la difesa elvetica non è compiacente come quelle di Slovacchia e Croazia, 'trapanatè da dieci gol. Gli elvetici dopo avere eliminato la Francia ai rigori escono con la stessa modalità per il 4-2 finale, nonostante le parate sontuose di Sommer, grande protagonista agli Europei. 
 La Spagna comincia con grande determinazione sulle ali del suo gioco armonioso e trova un gol fortunoso con un autogol di Zakaria sul tiro al volo di Jordi Alba. Si attende il raddoppio, ma la Svizzera si riorganizza e riesce a chiudere tutti i varchi con una difesa agguerrita, con i centrali Akanji e Elvedi senza macchia e senza paura. Gli iberici calano e arriva il pari con un altro gol un pò sporco, con un rimpallo sfruttato magistralmente da Shaqiri. Poi però ci pensa l’arbitro inglese Oliver a sbilanciare la gara col rosso diretto a Freuler che avrebbe meritato il giallo. Nei supplementari Sommer fa il fenomeno Mai ai rigori realizzano un solo rigore su quattro esaltando anche Unai Simon dopo la papera con la Croazia. 
 La Svizzera ha tolto agli Europei il sapore gustoso di un Francia-Spagna e prova a ripetere la super sorpresa. Ma a San Pietroburgo non ci riesce anche perchè è squalificato il regista e capitano Xhaka, al suo primo forfait dopo 37 gare. Luis Enrique disegna una squadra giovane e propositiva orientata dal totem Busquets che detta i tempi e i passaggi aiutato dal coriaceo Koke e dal 19/enne talentuoso Pedri, che sta crescendo all’ombra di Messi. Ma a indirizzare subito la gara, che la Spagna imposta col possesso palla e una costruzione armonica delle azioni grazie agli esterni Ferran Torres e Sarabia che si cambiano spesso la posizione, è un altro blaugrana, Jordi Alba. L'esterno destro, scudiero da anni della Pulce, all’8' sugli sviluppi di un angolo, ha l’intuizione di tirare bene al volo. La palla sarebbe stata bloccata dall’attento Sommer, eroe dell’ottavo con la Francia, ma sulla traiettoria c'è Zakaria, che devia beffando il suo portiere. Proprio il sostituto di Xhaka apre la gara in favore della Spagna che fa di tutto per guadagnarsi la fortuna. Luis Enrique non sente ragioni: vuole il gioco fluido, l’adesione al suoi schemi, e la Spagna controlla le operazioni. Morata lotta come un forsennato, ma i due centrali Akanji e Elvedi sono impeccabili nel chiudere i varchi. La gara perde d’intensità perchè la Spagna ha meno frenesia di attaccare, nonostante i gesti eloquenti di Luis Enrique, la Svizzera prova con metodo a cercare spazi, ma Busquets fa da schermo alla difesa e riduce gli spazi e le iniziative di Shaqiri, l’unico che può inventare. Inoltre si fa male Embolo e Vargas è meno incisivo. Seferovic prova a scatenarsi ma Laporte e Pau Torres chiudono con attenzione. La Spagna perde mordente nonostante gli ingressi di Gerrad Moreno e Dani Olmo. Come un diesel, la Svizzera avanza: all’11' un colpo di testa di Zakaria va di poco fuori, al 19' il pericolo viene da Zuber e Unai Simon devia in angolo. Ma il gol è rimandato di poco: al 23' incursione di Freuler che si giova di un rimpallo tra Laporte e Pau Torres e serve l’accorrente Shaqiri che fa passare il pallone tra le gambe di Azpilcueta e sigla il meritato pari. 
 La stanchezza si fa sentire e Luis Enrique e Petkovic continuano ad avvalersi della panchina, poi però una decisione severa dell’arbitro Oliver spariglia le carte. Al 33' Freuler entra fallosamente su Gerrard Moreno. E’ un’entrata robusta ma il rosso diretto sembra eccessivo. La Svizzera non si fa impressionare, si riorganizza e non disdegna gli attacchi in contropiede, ma la cautela è d’obbligo per cui le due squadre non si scoprono e si va ai supplementari. Con l’uomo in più la Spagna accentua il forcing: al 2' pts Ferran Torres si mangia il vantaggio, al 6' Sommer devia in angolo un altro bolide di Jordi Alba e all’11' devia di istinto su Ferran Torres. Il portiere elvetico ancora protagonista al 13' su Oyarzabal. Ancora Spagna all’attacco, ma il fortino elvetico resiste e ai rigori la Spagna, nonostante gli errori di Busquets e Rodri, fa fuori la Svizzera, che esce a testa alta, e si guadagna la semifinale di Londra. 

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