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Lega dice no al rinvio: Supercoppa Inter-Juve il 12 gennaio

Il Consiglio vota all’unanimità. Dalla A in giù aumentano positivi 

Di Redazione

Niente rinvio per Covid: Inter-Juve, finale di Supercoppa, si giocherà come previsto il 12 gennaio a San Siro. La situazione di contagi tra i giocatori di serie A è in evoluzione, ai positivi che via via si negativizzano si aggiungono quotidianamente nuovi nomi - ultimi, il romanista Borja Mayoral e un giocatore della Fiorentina- ma si va avanti. E' il senso della decisione del Consiglio di Lega, riunito oggi di urgenza: all’unanimità, i sei componenti hanno votato no allo spostamento della Supercoppa, di fronte alla volontà dei due club di rinviare la sfida in programma tra 10 giorni. Mancano date alternative, nel calendario della A, e dunque il presidente Dal Pino, l’ad De Siervo e i presidenti del Cagliari, Giulini, del Milan, Scaroni, del Verona, Setti, e dall’Atalanta, Percassi, hanno votato all’unanimità confermando la linea espressa in Lega A dal primo momento, quando Juve e Inter si erano orientate a richiedere uno slittamento, vista l’evoluzione della situazione Covid, con i contagi in aumento tra i giocatori e la capienza degli stadi ridotta dal governo al 50%. Inter-Juve è rimasta fissata al giorno stabilito: al momento, non sarebbero della partita Dzeko da una parte e Chiellini tra l'altra, per fare i nomi degli oltre 40 giocatori di A fermi in quarantena. 

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Certo, la sorpresa negativa alla ripresa degli allenamenti dopo il breve stop natalizio c'è stata, e ancora oggi getta qualche ombra sul turno del 6 gennaio, fermo restando il rischio di intervento delle Asl locali come è già stato per la Salernitana. Ma tutto sommato alla serie A è andata al mometno meno peggio che ad altri campionati esteri, e anche alla serie B costretta a rinviare due turni natalizi e alla C, che ha fatto slittare il turno del 9. Le notizie dell’estero dicono che la curva di crescita dei contagi calcistici corre perfettamente parallela a quella generale. Così la Premier stila quotidianamente bollettini pesanti, come dimostra Chelsea-Liverpool, privata all’ultimo di Jurgen Klopp, tecnico dei Reds, e poi di Alisson, Matip e Firmino. In Francia, il Psg ha aggiunto oggi quattro contagi, tra cui quelli di Leo Messi; il Bordeaux, nonostante 21 contagiati, non ha ottenuto il rinvio della partita di Coppa di Francia col Brest ed è stato eliminato. In Italia, la Ternana in C è un vero e proprio focolaio: i calciatori contagiati salgono a 13. Il Benevento alla ripresa ha registrato cinque casi, di cui due giocatori. Il romanista Mayoral, in isolamento dopo contatti con positivi, è risultato positivo; e Italiano, tecnico viola, ha aggiunto un secondo giocatore alla sua lista di esclusi per Covid. Non fosse per la convinzione dei virologi che Omicron corra ma non faccia male come le altre varianti, il calcio rischierebbe davvero un blocco pesante. 
 

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