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Luca Moro "strega" anche Robert Lewandowski: «Continua così!»

Il bomber del Bayern si complimenta con il fenomeno rossazzurro (18 reti) che ieri ha superato il polacco
 

Di Giovanni Finocchiaro

Il messaggio è di qualche giorno fa: «Ciao Luca, continua a fare del tuo meglio». Mittente Robert Lewandowski, cannoniere assoluto del Bayern, il destinatario Luca Moro. Un’invenzione dei soliti giornalisti? No, perché il video è stato ideato dal collega Federico Lo Giudice di “Unica” che conosce bene il fisioterapista del club tedesco, Giovanni Bianchi. 

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Nel video Bianchi prima introduce la discussione parlando a Moro, poi sposta l’inquadratura nello spogliatoio verso il centravanti polacco che alza la dita in segno di vittoria e saluta il fenomeno rossazzurro: «Ciao Luca», con l’augurio di fare ancora meglio.

Domenica, in occasione del derby col Palermo, Moro ha superato Lewandowski che fino all’11 dicembre aveva segnato 16 reti in 15 incontri: ma gli ultimi due gol risalgono al 4 dicembre, vittima il Dortmund, club tedesco tanto caro ai tifosi del Catania.

Insomma, Moro oggi conta 18 gol in 15 gare disputate. Ha fatto meglio del suo idolo. Il derby ha procurato gioie a tutti, specie a Luca che ieri l’altro s’era detto «innamorato della tifoseria e della realtà rossazzurra». 

C’è un piccolo retroscena che si è consumato alla fine del derby. Mentre la squadra correva sotto la curva - dopo aver percorso in lungo e in largo il perimetro dello stadio per ringraziare i tifosi - Moro si è fermato in panchina raggiungendo il direttore dell’area sportiva, Maurizio Pellegrino: «Grazie davvero, direttore, per avermi portato qui facendomi vivere tutto questo».

Un abbraccio condito da sorrisi e lacrime, da un’amicizia che si sviluppa al di là dei ruoli. Un rapporto leale, fatto di incitamenti e di risposte che Luca continua a fornire sul campo di gioco. 

Leale come il rapporto con Baldini che riesce a gestire pregi e difetti di tutto il gruppo: «Ma gestire Luca è semplice, visto che si tratta di un professionista» ribadisce l’allenatore.

Leale e sincero come il momento vissuto dal Catania in Cattedrale, il giovedì prima del derby. Don Barbaro Scionti che ha fatto gli onori di casa, aveva incoraggiato i calciatori e i dirigenti prima della sfida: «Ragazzi, portate alla città un risultato importante. Magari un 2-0 può andare bene». Un pronostico centrato in pieno e che non è passato inosservato tra giocatori e dirigenti che hanno avuto in dono un quadro con l’immagine (bellissima) di Sant’Agata, foto scattata da un tifoso accanito del Catania che oggi non c’è più.

Ieri è stato il giorno dei complimenti, della festa, dei discorsi di calcio prima di pensare a quelli societari. Sui social sono arrivati i saluti di mezzo mondo, anche di ex calciatori rimasti legati al Catania da un rapporto molto forte. Ed è il caso del Papu Gomez che - come ci aveva informato Izco - ha visto le immagini della partita, soprattutto la festa dei tifosi rossazzurri dopo il 2-0 al Palermo.

E alla fine del confronto ha postato, sui social ufficiali del Catania calcio, un messaggio “La Sicilia è nostra” con un cuore rosso, un puntino azzurro e il simbolo dell’elefante. Gomez conosce bene i derby con il Palermo per averli giocati. 

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