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Messi-Psg, è fatta: sarà “Dream team” con Neymar e Mbappè

Senza contare che la proetà qatariota ha già preso Hakimi, Donnarumma, Wijnaldum e Sergio Ramos

Di Redazione

L’ambiziosa proprietà qatariota ha aggiunto il diamante più prezioso alla sua corona: Lionel Messi è un nuovo giocatore del Paris Saint Germain. Quello che sembrava un sogno realizzabile un’estate fa, quando con l’ormai celebre "burofax" chiedeva di lasciare Barcellona, e poi diventato impossibile fino a qualche giorno fa, adesso è realtà. A 34 anni il fuoriclasse argentino sbarca a Parigi, dove lo attende una presentazione in grande stile sotto le luci della Tour Eiffel e un progetto in stile Dream Team o Galacticos.

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Calato il sipario fra lacrime e veleni («Chi è il responsabile dell’addio di Leo? Chiedetelo al Barcellona», la risposta di papà Jorge in aeroporto), il sei volte Pallone d’Oro ha chiuso in giornata l'accordo con i francesi, lasciando casa attorno all’ora di pranzo per poi volare a Parigi. Dove i suoi nuovi tifosi, numerosissimi, lo hanno atteso con trepidazione da giorni, da quando - nonostante qualche voce su un presunto rilancio in extremis del Barça prontamente smentito dai blaugrana - la fine del suo matrimonio con la Ciudad Condal è diventato ufficiale. Per Messi un ricchissimo biennale (con opzione per una terza stagione) da 35 milioni di euro netti a stagione, bonus alla firma compreso. 

Ma soprattutto quello che aveva chiesto invano al Barcellona negli ultimi anni, una squadra con la quale puntare concretamente alla quinta Champions League della sua carriera. Obiettivo-ossessione anche di Nasser Al Khelaifi, che con l’aiuto del ds Leonardo ha messo a disposizione di Pochettino una rosa da videogioco: perchè ai vari Neymar, Mbappè, Verratti, Di Maria, Marquinhos, Icardi e Navas, oltre a Messi, sono stati aggiunti Hakimi (l'unico fra l'altro per il quale è stato pagato il cartellino), Donnarumma, Wijnaldum e Sergio Ramos (questi tre tutti a parametro zero, come Leo).

A guardare la rosa del Psg viene in mente il Dream Team Usa di Barcellona '92, quello con Jordan, Bird e Magic Johnson o, per restare nel calcio, i Galacticos della prima era Perez, con Roberto Carlos, Figo, Zidane e Ronaldo il Fenomeno. Un’armata pronta a conquistare l’Europa dopo la finale persa col Bayern nell’agosto 2020 e la semifinale amara nel "derby" col Manchester City di qualche mese fa. Quella Champions che la proprietà qatariota vede come punto d’arrivo di un progetto iniziato dieci anni fa con i vari Pastore, Lavezzi, Thiago Silva e Ibrahimovic, per presentarsi in abito da sera al Mondiale del 2022. 

E così anche Messi - al quale l’amico Neymar si è detto pronto a cedere la 10 ma l’argentino potrebbe ripescare il 30 o il 19 che hanno segnato i suoi esordi al Camp Nou - ha ceduto al fascino glamour di Parigi, dove con questa mossa sperano anche di convincere Mbappè, allettato dalle sirene madridiste, a rinnovare quel contratto in scadenza fra un anno. Già, al Real sognano nel frattempo un doppio smacco agli eterni rivali blaugrana perchè proprio l’arrivo di Messi potrebbe costringere il Psg a sacrificare l’attaccante francese: con un monte ingaggi alle stelle, nonostante le ricche disponibilità degli sceicchi, in qualche modo i conti dovranno quadrare. Ma in cima alla lista dei cedibili ci sono altri nomi, da Gueye a Kehrer, da Diallo a Rafinha passando per Herrera, Rico, Kurzawa, Sarabia o financo Icardi. Perchè la tentazione di andare in campo con un tridente Neymar-Messi-Mbappè è troppo forte per rinunciarvi: "Mesdames et Messieurs, voila le Paris Saint Germain".

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