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Messina a pezzi, "manita" della Turris, il presidente Sciotto lascia

I campani mettono in ghiaccio la partita già nel primo tempo. Unico sussulto giallorosso la traversa di Damian. A fine partita le parole amare del patron: "Mi sento umiliato, ho dato carta bianca ma ora mi arrendo, non posso più andare avanti. Non ce la faccio più"

Di Manuel Pernice

Umiliati. Il Messina perde anche la faccia. Manita della Turris, in una partita mai stata in discussione. I peloritani hanno perso la trebisonda, per salvare la categoria c'è bisogno di una rivoluzione. Squadra spenta, senza mordente e con evidenti limiti tecnici. Difesa colabrodo (seconda peggior retroguardia del campionato) e attacco con le polveri bagnate. Il Messina ha bisogno disperato di qualità. Tutti sul banco degli imputati, nessuno escluso. E a fine partita si apre anche il terremoto societario. Con il presidente Sciotto intenzionato a mollare. "Mi sento umiliato, dispiaciuto per i tifosi e per tutta la città. Volevo portare il Messina in alto. Ho dato carta bianca, non ce la faccio più. In questo momento rischio l'infarto e mi verrebbe voglia di uccidermi. Non sono abituato a subire queste umiliazioni. Mi arrendo, non posso più andare avanti, punto". Una settimana prima del delicato derby contro il Catania si apre anche la questione societaria. Bisognerà vedere cosa succederà in settimana. Ma luce in fondo al tunnel sembra lontanissima.Sulla partita c'è poco da dire. La Turris sblocca il match al 14'. Azione viziata da un doppio fuorigioco e conclusa da Santaniello. I padroni di casa non si accontentano e continuano a spingere. Al 20' Carillo salva in extremis su Leonetti. Ma otto minuti dopo la Turris raddoppia. Mikulic si trasforma in bella statuina e perde la marcatura su Santaniello che di testa firma la doppietta. 

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Nella ripresa il tecnico peloritano prova a dare una scossa, anche se servirebbe un elettroshock. Entrano Balde, Damian e Rondinella. Il Messina prova ad abbozzare una reazione. Al 56' Balde imbecca Adorante che viene anticipato. Un minuto dopo la Turris cala il tris. Santaniello con un tiro di punta stile calcio a 5, beffa Lewandowski sul suo palo. E' notte fonda per i peloritani, che con la forza delle disperazione provano comunque a reagire. Al 73' Damian si incunea in area e il suo tiro si stampa sulla traversa. Quattro minuti dopo arriva il poker dei campani. Conclusione di Esempio respinta dal portiere. Sulla ribattuta Giannone insacca. E tre minuti dopo, come se non bastasse, arriva anche la manita firmata da Franco. E' notte fonda, il Messina resta inchiodato all'ultimo posto. 

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