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Nella Sprint Race è Hamilton show che recupera dall'ultimo al quinto posto, Bottas in Pole

Verstappen secondo (e deve difendere i 21 punti di vantaggio). La Ferrari di Sainz terza, delusione Leclerc

Di Redazione

Pochi centimetri di alettone hanno messo nei guai Lewis Hamilton, che nella quart'ultima gara della stagione, il Gp del Brasile di domani, partirà dalla decima posizione cercando una complicata rimonta sul rivale, Max Verstappen. Ma la qualifica sprint, dove il britannico è partito ultimo per la penalizzazione causata proprio da una irregolarità nell’ala del DRS della sua Mercedes ed ha chiuso quinto, ha dimostrato ancora una volta che il sette volte campione del mondo non va mai dato per morto e preannuncia una gara molto tirata a Interlagos. «Non è finita» ha detto via radio a Toto Wolff, e c'è da credergli. 
 

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L’imperativo per il britannico è ridurre al minimo le perdite sull'olandese, che lo precede in classifica di 21 punti dopo la gara sprint vinta da Valtteri Bottas, capace oggi al contrario di domenica scorsa in Messico di aiutare almeno un po' il compagno di scuderia. Il finlandese è scattato benissimo al via grazie anche alle gomme morbide e ha scavalcato Verstappen, non mollando più la leadership nei 24 giri della minigara. Ottima la partenza anche di Carlos Sainz, che ha ceduto la seconda piazza all’olandese ma difendendola dagli attacchi di Sergio Perez con una più prestante Red Bull. Charles Leclerc, invece, non è riuscito a tenere indietro Lando Norris con la McLaren, ma entrambi hanno dovuto cedere nel finale il quinto posto all’arrembante Hamilton. 

Il pilota della Mercedes partirà decimo a causa della penalità di cinque posizioni per cambio della parte endotermica del propulsore. Una situazione pesante poi aggravata dall’annullamento del risultato delle qualifiche di ieri a causa della irregolarità nelle appendici DRS della Mercedes, così dalla pole position che si era guadagnato per la gara sprint, Hamilton si è trovato ultimo. L’attesa del verdetto dei commissari ha fatto alzare la tensione, raddoppiata dal fatto che sotto indagine era anche Verstappen per aver violato le regole del parco chiuso. L’olandese era stato visto entrare nella zona riservata ai commissari per misurare 'a spannè gli alettoni della Red Bull e della Mercedes.

Il fatto di non aver toccato nulla gli ha evitato una penalità ma non una multa di 50mila euro. La carica dei due piloti è stata inversamente proporzionale alla resa nella mini gara, con l’olandese che si è fatto passare da Bottas e l’inglese scatenato nella rimonta fino dalla prima curva. 

La Ferrari sorride per il terzo posto di Sainz, che domani partirà in seconda fila accanto a Perez, mentre in terza ci saranno Norris e Leclerc. Per le Rosse sarà un’altra occasione di allungare sulla McLaren nel mondiale costruttori. «Grande partenza - ha detto Sainz -, domani partire terzo è grande opportunità». Deluso, da se stesso, il monegasco ("La macchina va forte, il problema sono io"), ma domani cercherà di rifarsi sul giovane britannico. 
 

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