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Nepi, "obiettivo è creare una rete capillare di realtà sportive"

Dg Sport e Salute: "Azienda è un 'pianeta' che produce risorse"

Di Redazione

ROMA, 10 MAG - "Quando rifletto sul fatto che l'azienda è un 'pianeta' produttore di risorse, non mi riferisco soltanto al sostegno e finanziamento tradizionale dello sport di vertice e di base, ma piuttosto alla creazione di una vera e propria rete, il più possibile capillare". Diego Nepi Molineris, direttore generale di Sport e Salute, fissa gli obiettivi per l'innovazione e la crescita del sistema sport. "Immaginiamo che i pianeti maggiori siano i grandi eventi sportivi - spiega all'ANSA Nepi Molineris - realizzati da 'Sport e Salute' in partnership con la galassia dello sport italiano e cioè federazioni, enti di promozione sportiva e discipline associate, dagli Internazionali a Piazza di Siena passando per il beach, il taekwondo, lo skateboard, il padel e tutti gli altri. Ecco, questi 'pianeti' sono in grado di generare risorse che saranno poi riutilizzate nei quartieri delle nostre città, creando quella rete di realtà sportive del territorio". Rispetto al tradizionale concetto di mutuo sostegno, Nepi Molineris individua nel modello 'spin off' una differenza sostanziale: "Come gli alberi ad alto fusto che circondano il Foro, un insieme di unità replicate, i rami, che insieme costituiscono l'architettura generale dell'albero: un ramo di quell'albero è in grado di generare un'altra pianta, e gli alberi saranno due. Ecco, questa è la nostra missione: generare risorse con i grandi eventi e utilizzarle nelle città replicando quanto più possibile l'albero e la sua chioma, i luoghi di sport, allargandola verso le periferie". "E' insomma un modello di autogenerazione sia sul piano dell'impiantistica sia su quello dell'occupazione - conclude il dg di Sport e Salute -. Fare in modo che lo sport sia in grado di produrre altro sport attraverso il principio della moltiplicazione è il sogno e l'obiettivo di ognuno di noi".

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