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Arriva la prima medaglia per l'Italia: è di Vito dell'Aquila nel taekwondo

Di Redazione

Vito Dell’Aquila ha vinto la medaglia d’oro nel taekwondo 58 kg a Tokyo 2020. In finale ha battuto il tunisino Jendoubi per 16-12 con una rimonta concretizzatasi negli ultimi secondi di gara. E’ la prima medaglia d’oro dell’Italia alle Olimpiadi giapponesi. 

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Nato il 3 novembre 2000 a Mesagne, cittadina in provincia di Brindisi della quale è originario anche il primo olimpionico del taekwondo, Carlo Molfetta, Vito Dell’Aquila ha cominciato a praticare questo sport a otto anni grazie al padre, appassionato di arti marziali. Nella palestra New Marzial di Mesagne ha trascorso interi pomeriggi agli ordini del maestro Roberto Baglivo, come aveva già fatto proprio Molfetta. Appassionato di musica e fotografia, in futuro sogna di diventare giornalista anche se questo oro cambierà per sempre il suo destino. A giudicare dai suoi precedenti agonistici, è un predestinato: il primo acuto, una medaglia di bronzo mondiale in bacheca vinta in Corea del Sud nel 2017, anche questa volta l’ Estremo Oriente gli porta fortuna con una medaglia d’oro olimpica. Dal 2018 fa parte del centro sportivo dei Carabinieri, mentre nel 2019 ha vinto il titolo europeo a Bari e poi l’oro al Grand Prix final di Mosca battendo il numero uno del ranking, il coreano Jun Jang. A fine giugno ha perso il nonno: su Instagram, Vito si era detto convinto: «So per certo che la tua anima veglierà sempre su di noi». Questo oro è anche per lui.
 

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