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Ora la Serie A tira le orecchie a Dazn: «Perché questi disservizi?»

La piattaforma ha registrato non pochi problemi tecnici che hanno fatto infuriare i tifosi

Di Redazione

La Lega Serie A interviene dopo il primo caldo weekend di campionato in tv, chiedendo a Dazn chiarimenti sui disservizi per alcune delle gare trasmesse dalla piattaforma OTT, che da quest’anno manda in onda in esclusiva tutte le partite della Serie A. In serata, è partita una lettera in cui la Lega chiede a Dazn, in particolare, quali siano state le difficoltà e anche garanzie sugli interventi affinché non si verifichino più problemi per le prossime gare. Cerchiato, in particolare, il weekend del 12/13 settembre, quando in calendario ci saranno i primi big match come Milan-Lazio e Napoli-Juventus. 
 

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Una lettera che rappresenta un atto dovuto, considerando che missive simili erano già partite in passato e non solo indirizzate alla stessa Dazn (era avvenuto ad esempio per i problemi su Inter-Cagliari dello scorso aprile), ma che comunque rimane significativa, considerando che arriva dopo una giornata agitata per i presidenti di Serie A. Anche perché nel bando per la vendita i diritti tv la stessa Lega indica, tra gli obblighi per chi trasmette, è compreso quello di avere «standard qualitativi e commerciali compatibili con l’esigenza di preservare il valore anche reputazionale dei prodotti audiovisivi, nonché l’immagine della Lega Serie A, delle società e del calcio italiano». Obbligo che, secondo alcuni, Dazn al momento non starebbe rispettando. 
 

Sul piede di guerra restano le associazioni dei consumatori, a partire dal Codacons. «Il lupo perde il pelo, ma non il vizio: Dazn continua a registrare problemi e disservizi», spiega in una nota chiedendo inoltre «con fermezza di indennizzare tutti gli utenti coinvolti nei disservizi, attraverso rimborsi automatici pari al costo della singola partita, pena inevitabili azioni risarcitorie a tutela dei consumatori e dei tifosi». L’Unione Nazionale Consumatori, invece, ha annunciato un esposto all’ Antitrust e all’Autorità delle Comunicazioni, con l’Agcom che avrebbe già chiesto spiegazioni a Dazn sulle difficoltà. 
 

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