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Pechino:capodelegazione Italia, veleni? Solo battute enfatizzate

Parla Mornati: Brignone-Goggia non devono esser amiche
Di Redazione

ROMA, 17 FEB - "Astio e veleni? La Cina e l'Italia sono molto lontane, forse questa percezione deriva da frasi a caldo enfatizzate: sono dinamiche di gruppo, all'esterno emergono così ma all'interno c'è grande rispetto". Carlo Mornati prima di essere capo missione dell'Italia Team ai Giochi è stato atleta olimpico di alto livello, con un argento nel canottaggio a Sydney 2000. E al telefono con l'ANSA, da Pechino, spiega cosa sta succedendo nella delegazione azzurra, che colleziona medaglie ma anche polemiche durissime. Come quella di Arianna Fontana contro la sua federazione e un azzurro accusato di averla spinta in allenamento prima che lei uscisse dal cerchio federale; o come il dualismo Goggia-Brignone. "Veleni? Non succede nulla di particolare. Sono dinamiche di gruppo che ci sono sempre state e penso ci saranno sempre. Forse, vista la grande distanza tra Italia e Cina, vengono percepite in modo troppo cacofonico - la prima valutazione di Mornati -; sarebbe meglio se venisse recepito il risultato, al momento 16 medaglie, piuttosto che qualche battuta. Lo chiamate veleno, ma per noi non lo è". Su Goggia e Brignone: "Sono due campionesse: quando fai sport di alto livello non necessariamente tutti devono essere amici, soprattutto negli sport individuali".

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